TESTIMONI DI GEOVA L'IPOCRISIA E LA MALVAGITÀ MI HANNO FATTO RAGIONARE - Quo Vadis aps

Associazione di aiuto alle vittime di sette e movimenti religiosi
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TESTIMONI DI GEOVA L'IPOCRISIA E LA MALVAGITÀ MI HANNO FATTO RAGIONARE

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30 gennaio 2020
TESTIMONI DI GEOVA
L'IPOCRISIA E LA MALVAGITÀ
MI HANNO FATTO RAGIONARE

Chi scrive è un ex testimone di Geova.
Come tutti i testimoni di Geova ho creduto in quello che per anni mi hanno insegnato, e per anni ho applicato nella vita ciò che ritenevo fosse giusto e quel giusto aderiva perfettamente o quasi agli insegnamenti della Watchtower.

Non sono un voltagabbana, non ho cambiato bandiera da un giorno all'altro, non ho seguito interessi personali che mi hanno portato fuori da quel mondo, è stato il mondo dei testimoni di Geova che mi ha spinto a uscir fuori dalle loro comunità.

Come mi hanno spinto?

Come hanno spinto tutti gli ex che sono nelle mie condizioni: con l'ipocrisia e la malvagità che mi hanno portato a riflettere se realmente stessi seguendo una strada utile per la mia esistenza.

Difficilmente le persone abbandonano questa organizzazione di punto in bianco, in genere la scintilla è o un torto subito o l'essere venuti a conoscenza di qualcosa che non va, che stona, che turba. Il turbamento non è legato alle rigide regole morali ma bensi alla scoperta di fatti e situazioni ambigue nei quali i testimoni di geova non ammettono le proprie responsabilità.

Per molti la porta d'uscita è stata la questione PEDOFILIA.
Scoprire di far parte di una comunità che non denuncia questi crimini è imbarazzante.

Bisogna essere onesti, siamo in tanti sul web a scrivere e parlare di quello che avviene nelle congregazioni.
Nessuno di noi è il Messia mandato sulla terra per assestare il colpo definitivo a Watchtower.
Siamo tutte persone che cercano con la propria esperienza di raccontare ad altri ciò che succede per evitare che altri possano cadere in questo tranello.
Nessuno di noi farà mai cadere Watchtower, nessuno di noi ha la verità assoluta, siamo semplicemente testimoni oculari di quello che accade nelle Congregazioni.

Quale obiettivo dobbiamo porci?

Cerchiamo di essere realisti, dei testimoni di Geova non frega nulla a nessuno.
Le autorità non prendono sempre sul serio le accuse fatte alla Watchtower.
Ci sono problemi considerati più importanti, più impellenti.
In effetti tutti i discorsi sul settarismo lasciano un pò a desiderare, ci sono associazioni che se ne occupano ma poi i governi non si impegnano ad approfondire queste tematiche.

È un campo minato, nel mondo moderno dove vige l'assoluta libertà espressiva può essere un boomerang indagare o sollevare accuse verso le confessioni religiose particolari.
I politici e la magistratura non vogliono prendersi la responsabilità di essere accusati di minare la libertà religiosa dei cittadini.

Questa eccessiva libertà ha portato comunità come quelle dei testimoni di Geova a proliferare nei nostri tessuti urbani.

I testimoni di Geova sono profondamente radicati nel territorio in cui abitano, hanno stretti rapporti con alcune istituzioni, sono parte del tessuto economico e sociale, talvolta sono l'unica forza economica e lavorativa in grado di rendere meno depresse alcune zone della penisola.

Pensiamo a dove son state costruite le sale congressi.
In zone povere, isolate dal mondo.
Quelle zone vivono economicamente della presenza settimanale dei testimoni di Geova, altrimenti avrebbero strutture turistiche in forte declino.
Le istituzioni locali ringraziano i testimoni di Geova della loro presenza, son i benvenuti.

I testimoni di Geova inoltre son strettamente legati a tutte le religioni protestanti di stampo americano di cui fanno parte, anche se l'organizzazione cerca di negare quest'evidenza.
Il legame tra i testimoni di Geova e il mondo dei culti protestanti americani è intuibile da come i tdg scimmiottino col tempo usanze, modi, abitudini, disposizioni comuni ai gruppi evangelici, ai mormoni, a Scientology.

La stessa letteratura geovista non si è mai scagliata contro i cugini di fede.
I testimoni di Geova hanno sempre avuto un solo nemico, i cattolici, a cui puntare settimanalmente il dito, eppure il 15% circa dei testimoni di Geova si trovano negli Stati Uniti che sono un paese a maggioranza protestante, dove i cattolici hanno peso quasi nullo.

Le usanze e il credo dei Tdg è preso pari pari dal credo religioso protestante più ortodosso, il canone biblico è quello protestante e fino ad alcuni anni fa la Bibbia geovista era la Bibbia del Re Giacomo, la traduzione per eccellenza del mondo protestante.

Il libro RAGIONIAMO che era utilizzato in servizio negli anni 80,90 per rispondere alle domande più ostiche che le persone avrebbero potuto fare in servizio riportava la risposta alla domanda:
I testimoni di Geova sono una religione americana?

È ovvio che le assonanze con quei culti son troppe per pensare a semplici coincidenze.
Con la diffusione di JW BROADCASTING i testimoni di Geova hanno compiuto l'ultimo passo prima di somigliare totalmente ad un gruppo evangelico, sono sempre più dei telepredicatori come i cugini d'oltreoceano.

Perché non accusano mai le religioni americane i testimoni di Geova?

Perché ne fanno parte, perché equivarrebbe accusare se stessi e negli Stati Uniti dove i gruppi simili ai testimoni di Geova sono migliaia vorrebbe dire farsi terra bruciata intorno.

Le regole e le disposizioni dei testimoni di Geova, a livello globale, fanno comunque tutte riferimento al modo di vivere americano.
Un esempio per tutti, la carriera universitaria viene sconsigliata per non rischiare di doversi legare a qualche confraternita.

Fuori dagli States queste tradizioni non esistono eppure la disposizione da carattere locale ha sempre avuto diffusione generale.
I Tdg non verranno mai realmente messi sotto accusa negli States. Watchtower non è solo una religione, anzi Watchtower non si considera proprio una religione.
Watchtower è una multinazionale che si occupa di immobili ed editoria.
Le persone che si uniscono a questa comunità diventano membri di un sistema commerciale.
Gli interessi economici di Watchtower sono ramificati chissà dove e con chissà chi.

Perché quando qualcuno decide di lasciare la comunità vengono tenuti i suoi dati personali in modo da poter vedere se va a riassociarsi ai testimoni di Geova da qualche altra parte?

Il loro Geova che è tanto forte e potente ha bisogno di schedare le persone?

Watchtower ha paura che i ficcanaso cerchino di rompere le uova nel paniere all'organizzazione.
Per quanto potenti non vogliono rischiare di dover dare conto alle autorità, con le quali vanno a braccetto.
Per quanto potenti non vogliono perdere nemmeno una moneta del patrimonio che hanno accumulato.
Schedare i componenti, instillare continue paure e minacciare di ostracismo le persone rende i componenti dell'organizzazione schiavi di un sistema nel quale ognuno è costretto a proteggere i propri interessi da delazioni e tentativi di intrusione nella propria vita privata.

Un po' come succedeva in Unione Sovietica col Kgb, tutti controllano tutti.
E tutti han paura di fare un passo falso.
E la Watchtower gongola, i suoi interessi son sempre messi al primo posto.
Gli anziani sarebbero capaci di ingurgitare una pasticca di cianuro pur di non rivelare i segreti di cui sono a conoscenza, e ci sorprendiamo quando con distacco i testimoni di Geova son capaci di far morire una persona pur di non fargli avere una trasfusione di sangue.

Tutti i testimoni di Geova in questo sistema malato sono a turno vittime e carnefici.

Minacciare qualcuno di ostracismo, rendergli la vita appositamente dura, spezzare le gambe psicologicamente agli adepti serve ad avere dei robot a costo zero al proprio servizio.
Dopo anni di militanza mi son reso conto che non si stava servendo dio, ma una multinazionale.

La Bibbia e gli argomenti spirituali non fanno parte del mondo dei testimoni di Geova, i Tdg ti sanno conversare di circolari e disposizioni interne ma non di passi scritturali.
Tecnicamente i testimoni di Geova sono degli atei.
Gli insegnamenti biblici sono volutamente contraddittori e in contrasto tra loro, cambiano di continuo, sono interpretabili in maniera letterale o simbolica a seconda del giorno della settimana in modo da non far sorgere domande scomode.
Se non sai quello in cui credi non sei portato a farti troppe domande, accetti che un giorno ti dicano A, che il giorno dopo ti dicano B e ci credi per convenzione, per non avere poi noie con gli altri componenti.

E in tutto questo, l'errore è rendersene conto sempre troppo tardi.

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