TESTIMONI DI GEOVA E L'USO DEI SOCIAL - Quo Vadis aps

Associazione di aiuto alle vittime di sette e movimenti religiosi
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TESTIMONI DI GEOVA E L'USO DEI SOCIAL

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1 febbraio 2020
  
TESTIMONI DI GEOVA E L'USO DEI SOCIAL

Agli albori dell'umanità le persone, per far valere le proprie ragioni usavano le mani, clave, pietre, bastoni, fino a quando qualcuno non inventò le spade, poi arrivarono schioppetto e una magnum per l'ispettore Callaghan e tutti furono felici e contenti.

L'epoca delle grandi manifestazioni di piazza e dei carri armati al confine è finita da un pezzo.
Oggi conversazioni e litigi hanno esclusivamente piazze virtuali per potersi esprimere, oggi persino le guerre si possono dichiarare via social, oggi, ed è un po' umiliante per l'umanità, sembra che le sorti e la reputazione di qualcuno debbano dipendere dal numero di like conquistati.
Il mondo va così e noi dobbiamo accettarlo.
La diffusione dei social è pressoché estesa a tutta la popolazione mondiale, son poche le persone che non conoscono o che non usano i social.
Nati come espressione della comunicazione giovanile sono diventati parte integrante della vita degli individui di ogni età, ci sono anche vecchietti che cercano su Fb il profilo di persone con cui hanno combattuto fianco a fianco nel '15-'18.

I testimoni di Geova per quanto abbiano la tendenza ad estraniarsi dalla comunità non sono immuni al fascino e alla tentazione dei social.

Anni fa, quando i social erano solo un esperimento sociale venivano indicati come il male assoluto e anche se non era espressamente vietato usarli era parecchio ma parecchio sconsigliato.
I testimoni di Geova non hanno comunque bisogno o necessità di socializzare, viene insegnato loro che fuori dalle congregazioni ci son solo orchi e molestatori seriali pronti a farti del male, magari così abili da nascondersi dietro migliaia di profili social.
I testimoni di Geova, soprattutto i più giovani stanno così in guardia dai pericoli di fuori che abbassano poi la guardia quando i pericoli sono all'interno della propria organizzazione.

Sin dalla tenera età ai giovani viene impedito di stringere amicizie diverse da quelle della sala dove si riunisce.
A scuola bisogna letteralmente farsi isolare, i compagni di classe devono sentire e vedere nel testimone di Geova la diversità e il testimone, figlio di testimoni di Geova deve accentuare continuamente la propria diversità.
Questo porta all'isolamento, ad essere visti come alieni.
Questo porta dritti dritti sul podio in assemblea.
Decine di volte ho visto le stesse scene imbarazzanti di ragazzini e ragazzine costretti a raccontare di come han strenuamente difeso i valori cristiani nel campo di battaglia che è la loro classe.
A volte queste piccole vittime sacrificali del credo geovista diventavano delle piccole divinità da adorare, i genitori, perlopiù anziani di congregazione, le portavano in giro come un trofeo di guerra, tutti dovevano sapere come i loro pargoli, sin dalla tenera età avevano questo spirito di martirizzazione.
Crescendo i giovani abbandonano l'ingenuità tipica dei bambini e si rendono conto che il mondo circostante offre più di due adunanze a settimana e cartellina del servizio.
I social, dato che si possono utilizzare senza doversi spostare, senza farsi vedere dagli altri hanno aperto nuovi orizzonti anche ai giovani testimoni di Geova.

Qui facciamo un distinguo.
Ci sono giovani e in generale ci sono tdG che credono sinceramente in quel che fanno e cercano di applicarlo nella vita, poi ci sono quelli che hanno una doppia vita, in sala fanno vedere di essere santarellini mentre quando nessuno li vede vanno oltre al consentito.
Chiariamo una cosa: chi pratica la doppia vita non fa nulla di male, cerca di vivere dato che la vita ufficiale è piena di limitazioni.

Negli anni 90 invitavano i giovani a leggere il loro libro I GIOVANI CHIEDONO, rimasuglio di letteratura geovista ormai superato nei concetti, nel quale i peggiori pericoli erano derivati da omosessualità, cattive compagnie e svaghi.
Ho visto alcuni fratelli e sorelle reprimere la propria sessualità, non poter esprimere ciò che hanno dentro, questo ha portato delle persone a sposarsi controvoglia un coniuge che non potranno mai amare.
Questi matrimoni di copertura creano dei mostri, una persona dovrebbe sentirsi libera di mostrarsi per come è.
Nei Tdg non puoi, l'omosessualità è un grave peccato.
Watchtower si è resa conto del numero crescente di tdG omosessuali e per paura di trovarsi situazioni non gestibili ha vietato ai proclamatori single dello stesso sesso di dormire nelle stesse stanze presso le filiali.
Le cattive compagnie riguardano una grande sfera di soggetti. Musica, film, romanzi rappresentano l'apice delle cattive compagnie.

Un sorvegliante si lamentava del fatto che ci fossero fratelli che trovavano interessante andare al cinema una volta alla settimana, cosa poteva offrire il mondo di così interessante?

In compenso consigliava a tutti di acquistare il libro di una sorella tedesca in cui si raccontavano le vicende dei tdG sotto il nazismo.
I Tdg dal nazismo hanno preso alcune abitudini e le modalità propagandistiche.
Ho visto letteralmente tdG gettar via libri ritenuti non idonei, di diversi disfare di intere collezioni di fumetti, li ho visti spezzare CD di musica ritenuta non conforme.
Non bruciano i libri in piazza solo perché è vietato per legge appiccare fuori, altrimenti troveremmo tdG addetti a far di tutti i libri un rogo.

Ci sorprendiamo?

I tdG son quelli che ritagliano dalle fotografie le persone disassociate, son quelli che con la voce rotta dalle lacrime son più tristi se uno si allontana dalla verità che se muore.
Meglio morti che disassociati è una frase che realmente i tdG pronunciano.

I social hanno amplificato la possibilità di mettersi nei guai.
Il rischio di conoscere gente diversa dai tdG è dietro ogni profilo.
Se anni fa Facebook era sconsigliato oggi è invece tollerato, ma bisogna usare delle precauzioni, come per non restare incinta.
Il preservativo Social è la scritta "jw" da inserire nei profili Facebook o Instagram.

Se guardate le pagine social di sorelle o fratelli tra i 16 e i 30 anni noterete la dicitura "jw girl" o simili.
Questo dovrebbe proteggere da amicizie sbagliate.

Ma è così?

Innanzitutto le sorelle giovani che utilizzano Instagram lo utilizzano principalmente per mettere in mostra le proprie doti fisiche, più che spirituali.
Sembrano le pagine ufficiali di qualche aspirante modella o valletta. Pose sexy, abiti succinti, sguardi ammiccanti sono all'ordine del giorno e a portata di like.
Lo stesso dicasi per i profili di molti maschietti, solo che fanno meno scena.
Questo senso di libertà che i giovani vogliono trovare sui social permette loro di non spararsi in testa per la vita che i genitori li han costretti a fare.

E qui c'è da fare un'altra piccola precisazione.
Facebook ed Instagram sono sconsigliati ma se utilizzati secondo i canoni dei principi spirituali possono essere tollerati, ma chi realmente può vivere impunito e chi no?

Conosco giovani sorelle che sono state riprese per aver usato i propri profili social con foto considerate sconvenienti per una tdG. Erano sorelle figlie di chi non conta nulla.
Le figlie degli anziani son libere invece di postare ciò che vogliono senza che alcuno possa turbarsi o dire bah.
Conosco casi di proclamatori disassociati perché gli anziani, con solerzia sono andati a spulciare i fatti della vita privata su Facebook.
Ci sono fratelli che passano il loro tempo a monitorare le pagine social degli altri per poter riferire agli anziani eventuali mancanze.
Non mi stupisco, qualche anno fa quando non erano i social la piazza del mondo gli anziani utilizzavano materialmente dei fratelli o le proprie mogli pioniere per seguire in servizio determinati proclamatori o proclamatrici di cui sospettavano mancanze, questi pedinamenti teocratici puzzavano tanto di Stasi al tempo della DDR.
Addirittura c'erano anziani che PRETENDEVANO di controllare i messaggi privati scambiati tra una persona e l'altra per poter aver qualche appiglio per disciplinare X piuttosto che Y.
Si chiamano violazioni della privacy.
Conoscevo un fratello che quotidianamente spiava i profili Instagram delle sorelline della sala per commentare con gli altri nominati la poca spiritualità di certi atteggiamenti e siccome certe foto un po' sexy dovevano fargli un po' schifo ne ricordava ogni minimo particolare, dal numero di nei sulla pelle al colore o alla taglia del reggiseno usato nella foto.
Ora grazie alla sua vista acuta è un brillante e temuto anziano di congregazione.
I fratelli nominati o in odore di nomina cercano di non possedere profili sociali, son veramente pochi gli anziani o i servitori che ne posseggono uno.
Chi si fa il profilo social rischia il fuoco incrociato di polemiche e per non dare appigli a chi vuol farti la pelle (teocratica) è meglio limitare le occasioni di essere trovati mancanti.

Gli anziani che hanno un profilo Facebook o Instagram lo fanno per controllare i figli o i membri della Congregazione.
Difficilmente pure le pioniere regolari o i familiari di fratelli in grande spolvero si fanno il profilo social.
Devono rimanere invisibili nel mondo, non devono lasciare traccia in queste forme corrotte di svago.
L'unico social utilizzato dagli anziani risulta essere Linkedin, che per chi non lo sapesse è il social tematico dedicato ai professionisti.
Su questa piattaforma ho trovato decine di anziani di Congregazione.

Il mondo dei social ha condizionato tutti, tdG inclusi.
Molti tdG hanno mollato l'organizzazione grazie ai social perché hanno conosciuto persone che li hanno aiutati ad aprire la mente, altre se ne son andate perché hanno trovato l'amore della propria vita, altre han dovuto andarsene perché beccati in flagranza di peccato.

Che vogliano o no i tdG, il mondo si sta aprendo e mettere dei freni alle persone è controproducente, non siamo più nell'epoca del proibizionismo.
Le persone cercano la libertà, cercano l'indipendenza e se per averla devono vivere due vite son disposte a farlo.

I tdG vivono due vite, una pubblica, una privata.
Nei tdG c'è un altissimo numero di tradimenti, di persone depresse, di casi di violenza domestica, di casi di famiglie che non vanno d'accordo perché iniziano a mutare radicalmente gli interessi.
Le giovani generazioni hanno trovato da anni il modo di eludere i controlli, di farsi furbi, di nascondersi vicendevolmente i peccati per non essere disassociati, la verità è un sottobosco di folletti che vivono nell'ombra, come i giovani ricchi di Teheran che si divertono in barba al regime degli ayatollah.

E state attenti tdG, quei giovani dalla doppia vita son quelli che poi avete messo ai posti di comando per traghettare la Watchtower in una delle tante evoluzioni di questo culto.
Questi giovani senza spina dorsale e senza ideologia difendono gli interessi di Watchtower solo per mantenere il proprio livello di potere nell'organizzazione ma non gli importa nulla della religione, delle responsabilità.
È solo un bel vestito.

 
E voi anziani, state pure su Linkedin che di idraulici e impiegati in doppio petto il mondo ne ha bisogno.

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