Testimoni di Geova al tempo del coronavirus - Hanno poco da ridere. - 15 04 2020 - Quo Vadis aps

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Testimoni di Geova al tempo del coronavirus - Hanno poco da ridere. - 15 04 2020

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I TESTIMONI DI GEOVA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. HANNO POCO DA RIDERE

Quali sono alcuni aspetti della nostra vita che son radicalmente cambiati con l'aggravarsi dell'emergenza COVID-19?
Andiamo ad analizzare alcuni aspetti "pratici" che sono stati stravolti dalla necessità di ISOLARCI e confrontiamoli con le abitudini dei testimoni di Geova.

Il primo aspetto da analizzare è quello LAVORATIVO.  
La stragrande maggioranza delle persone ha dovuto sospendere le attività lavorative salvo quei "mestieri" strettamente necessari. Questi mestieri son legati al campo SANITARIO e FARMACEUTICO, alla distribuzione di generi alimentari, le forze dell'ordine etc etc.
A occhio e croce la maggiorparte dei tdg è rimasta a casa dal lavoro.  
Quanti di essi lavorano in campo medico?  
Pochissimi tdg son laureati e la medicina è un campo "ostico" per chi deve fare i conti con la propria coscienza.  
Ho conosciuto alcuni tdg che lavoravano come infermieri, alcuni altri come "assistente alla poltrona" ma non sono mestieri che i tdg generalmente scelgono per mantenersi.  
Perchè?  
Troppo faticosi dal punto di vista degli orari, un medico o un infermiere in ospedale lavorano su turni; ci vogliono specializzazioni che richiedono anni di studi e sacrifici e sappiamo bene che l'organizzazione sconsiglia l'istruzione universitaria e in generale sconsiglia l'istruzione perchè allontana dagli obiettivi spirituali, inoltre lavorare nel campo "sanitario" potrebbe portare i tdg a confrontarsi con trasfusioni di sangue, aborto.
E' implicito che i tdg non possano lavorare nelle forze dell'ordine, vi sono implicate parecchie scritture, uno dei motivi per cui un tdg non può far parte delle forze dell'ordine riguarda l'utilizzo o il semplice possesso di un'arma da fuoco.  
Aggiungiamo un piccolo particolare: ad esempio i carabinieri sono un corpo militare, quindi fanno parte dell'esercito.  
Le regole dei tdg, che impongono la neutralità cristiana "vietano" di far parte di un organo che possa avere a che fare con le forze armate.  
Il possesso e utilizzo di un'arma da fuoco non "squalifica" automaticamente un testimone di Geova.  
Ci sono stati casi di fratelli che per hobby praticavano la caccia sportiva, quindi possedevano e utilizzavano regolarmente armi da fuoco.  
Il fucile è un'arma da fuoco?  
Assolutamente ed è vivamente sconsigliato dai medici farsi sparare perchè potrebbe nuocere gravemente alla salute!  
Se un fratello dovesse praticare la caccia sportiva non sarebbe disassociato ma semplicemente non potrebbe avere "previlegi" in congregazione, le uniche attività che gli sarebbero concesse sono la PREDICAZIONE e fare le parti alla Scuola di Ministero.  
Capito bene?  
Un fratello può mantenere lo status di fratello se ha per hobby quello di sparare agli animali per divertimento, può anche essere libero di parola e uscire tranquillamente in servizio.  
A dire il vero anche un Tdg accusato di pedofilia, se non disassociato ma solo "ripreso" pubblicamente può continuare a uscire in servizio ed essere un pericolo per l'intera comunità in cui vive.  
Ovviamente stiamo parlando di una situazione che con l'attuale Lockdown è venuta meno: oggi tutti siamo invitati a stare nelle proprie abitazioni per sicurezza.  
Tra questi "tutti" i fratelli hanno un bel vantaggio, molti di loro già praticavano una sorta di "Not Working".  
Per poter essere sempre presenti alle adunanze i fratelli e le sorelle son sempre stati invitati a scegliere MESTIERI che non influissero sulla presenza alle Adunanze e nella regolarità del servizio di campo.  
Non so se ricordate, ma si consigliava di uscire in servizio come minimo 1 volta la settimana, non dovevano passare più di 7 giorni tra una "tornata" di servizio e l'altra, si rischiava di indebolirsi spiritualmente.  
Che lavori quindi son costretti a scegliere i tdg?  
Sfatiamo un mito, come per tutte le "regole non scritte" dell'organizzazione formalmente non è vietato alcun lavoro, salvo quelli in netto contrasto con le norme che loro definiscono bibliche. In via ufficiosa gli anziani possono avvicinare un componente della congregazione e dissuaderlo dallo scegliere alcune attività lavorative.  
Perchè?  
Un tdg dovrebbe sempre mantenere alto il senso d'urgenza, questo implica il non impegnare il proprio tempo in attività che potrebbero assorbire totalmente la persona.  
A molte giovani sorelle venivano sconsigliati lavori in cui dovevano passare troppo tempo in compagnia di persone dell'altro sesso ad esempio oppure ai maschietti veniva consigliato di stare attenti alle compagnie "lavorative" per non essere intrappolati in conversazioni immorali e dissolute.  
Quindi immaginatevi come con attenzione un tdg era chiamato a vagliare ogni opportunità di lavoro guardando non tanto "la remunerazione" o "la convenienza" di un lavoro piuttosto che un altro ma le implicazioni spirituali che esso comportava.  
Ho visto fratelli e sorelle rinunciare a dei buoni posti di lavoro perchè non compatibili con la presenza fissa alle adunanze o perchè non gli\le permettevano di poter uscire in servizio liberamente.  
Ricordo un fratello che si era licenziato da un posto di lavoro in cui era stato assunto da poco perchè il datore non gli aveva concesso i 3 giorni per partecipare all'assemblea estiva.
I Tdg e il lavoro, quante contraddizioni.  
Come ho scritto ai tdg veniva chiesto di vagliare attentamente le attività lavorative, allo stesso tempo non veniva chiesto di essere "onesti" con "Cesare".  
Il fatto che si chiedesse di scegliere un'attività lavorativa che non interferisse con la "Sala" non aveva poi in automatico la postilla con scritto: siate comunque persone oneste.
E qui voglio entrare nel nocciolo della questione.  
Le donne tdg han sempre scelto lavori "in nero" o che non occupassero troppe ore della giornata, quindi lavori di pulizia, o come badante ( nel campo straniero ) oppure i classici lavoretti in casa "da testimone di Geova" ovvero sorelle che dopo aver studiacchiato a scuola come estetista si mettevano a fare le unghie e i capelli in casa a uno sparuto gruppo di clienti.  
Generalmente la clientela a cui si rivolgono le Tdg che fanno questi mestieri è composta da vicine di casa, sorelle, amiche delle sorelle etc etc.  
Sorelle un pò più intraprendenti hanno poi sempre avuto un giro di dimostrazioni casalinghe dei prodotti più disparati quali saponi, profumi, prodotti per salute e bellezza etc etc.  
Tutti questi mestieri venivano e vengono fatti senza pagare tasse. Nessuno qui giudica, una persona deve potersi guadagnare il pane come meglio crede, in certe situazioni, penso al sud italia è difficile avere un lavoro "in regola", a volte bisogna anche sapersi arrangiare.  
Gli anziani di congregazione invece hanno sempre "consigliato" di intraprendere certe strade e non per "bisogno" ma per "opportunità".  
Ho conosciuto fratelli imprenditori che si ostinavano a pagare le figlie 500 euro al mese in nero per lavorare nella propria azienda come "impiegate".  
Capito bene?  
Perchè?  
La giustificazione fa sorridere se detta una persona, peraltro anziano di congregazione: Perchè altrimenti dovrei pagarle i contributi se la assumessi in regola.
Apriti cielo!  
Un uomo che dovrebbe condurre la propria congregazione attraverso le sabbie della grande tribolazione aveva paura di dover pagare i contributi alla figlia.  
Alla figlia, mica ad una sconosciuta.  
Ovviamente, perchè c'è sempre un ovviamente, lo stesso anziano predicava lealtà e onestà dal podio battendo forte i pugni sul leggio. Onestà! Onestà! Onestà! Ma se non paghiamo le tasse è meglio! Quindi "Onestà" per i tdg non ha un significato globale ma bisogna attuarla solo nei confronti di!  
Manco nei confronti di familiari Geova e confratelli, perchè con quelli si può tranquillamente essere disonesti!  
Nelle congregazioni ci sono molti fratelli che hanno attività imprenditoriali, sarà che le scritture invitano a farsi un'aziendina per conto proprio piuttosto che lavorare sotto padrone.  
I fratelli con azienda incorporata hanno provato a instaurare rapporti lavorativi con altri fratelli.  
I risultati?  
I "dipendenti" son sempre scappati via a gambe levate.  
Lavorare per un Testimone di Geova, se sei un testimone di Geova è una condizione disumana.  
Non puoi lamentarti, devi "obbedire" senza fiatare, devi accettare di essere pagato una miseria, devi accettare di tacere su irregolarità finanziarie.  
Nei miei anni da tdg ne ho sentite tante di esperienze, ho conosciuto situazioni veramente imbarazzanti.
Spesso le persone più "disgraziate" appartenevano al corpo anziani.  
Persone che cedevano la propria attività per vivere di rendita e vantarsi di fare solo dei lavoretti in nero di tanto in tanto per arrotondare, casualmente "anziano di congregazione".  
Questo era un personaggio ambiguo.  
Si vantava di aver lavorato nel mondo dello spettacolo, anche se con finta finta finta modestia diceva che era meglio non parlarne. Era il classico esempio di "cretino" assunto nella alte sfere teocratiche.  
In pubblico si mostrava bigotto e suscettibile, era capace di riprenderti anche se solo dicevi la parola "sciocco", poi nel privato era un uomo appassionato di "donne" tant'è che preferiva passare i pomeriggi a casa delle sorelle in "interminabili visite pastorali" piuttosto che a casa con la propria di consorte.  
Mezz'uomo di altri tempi, lui si era fatto la bella vita da "pioniere regolare" disoccupato, vivendo di rendita, la moglie poverina a dover sgobbare per portare lo stipendio a casa.
C'erano sorelle e fratelli che approfittavano dello stato di disoccupazione per "lavorare per Geova", quindi immaginiamo un paese come l'Italia dove volontariamente persone che si trovano a perdere il lavoro non vanno a cercare un altro lavoro perchè "Lo stato" le mantiene.  
E le mantiene per cosa?  
Per andare in servizio.  
E chissà quanti ce ne sono di personaggi del genere che hanno sfruttato CESARE che tanto odiano per riempirsi la pancia.  
Ma non era il signor Geova a dover provvedere ai tdg?  
Mica si diceva che non si era mai visto un giusto dover soffrire la fame?  
Certo, se i Governi Umani che odi tanto vengono a rifocillarti quando cadi in disgrazia mica la soffri la fame.  
Sarebbe giusto che i tdg si ricordassero delle istituzioni umane tutti i giorni e non solo quando fa comodo a loro.  
Il mondo lavorativo dei tdg quindi oscillava tra lavori precari, situazioni ambigue, quel grigio inespressivo che non quanto sia vicino al concetto di legalità.  
Pensiamo ai giovani, quelli che un domani dovranno prendere in mano le "speriamo" ceneri delle congregazioni.  
Una generazione di tdg che è stata convinta della necessità di non impegnarsi a scuola e di non impegnarsi a trovare un lavoro "vero". Questi giovani consigliati, anzi, mal consigliati da genitori e anziani di congregazione a trovarsi lavori part-time per poter svolgere il servizio di pioniere regolare.  
C'è un'intera generazione di futuri disoccupati, di giovani e meno giovani che non hanno pensato a costruire delle fondamenta in questo mondo, una vasta fetta di popolazione che oggi, con l'emergenza CORONAVIRUS non può recarsi al lavoro e che magari non ha pensato, col tempo, a metter via il necessario per poter sopravvivere.  
Quando pensiamo ai Tdg ci vengono in mente le prime cose SCHIFOSE per cui sono famosi: pedofilia, abusi non denunciati, violazione della privacy, ostracismo, trasfusioni di sangue negate. Ci sono altre cose di ordine pratico che sono altrettanto gravi e che riguardano questa comunità.  
L'aver insegnato a milioni di aderenti a questo culto il concetto del "Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo" ha portato ad un esteso mondo di precarietà.  
In Italia i tdg son circa 200\250 mila, le stime ufficiali son verosimili ma mai veramente verificate da alcun ente. 200\250 mila persone equivalgono ad una città di media grandezza.  
Pensiamo da una città di media grandezza in cui a parte "qualche benestante" ci siano interi quartieri dove la popolazione è perennemente e volontariamente "precaria".  
Pensiamo ad un grande numero di "sorelle" e "fratelli" avanti con l'età che sacrificano i pochi soldi della pensione per svolgere il servizio di pioniere e che magari devono scegliere se comperarsi il biglietto della metro per raggiungere la postazione degli "espositori" o mettersi in tavola un piatto di pasta la sera.  
Quante ne avete sentite di queste storie?  
Io tante purtroppo.  
Conoscevo fratelli e sorelle giovani, veramente ingarbugliati nella precarietà, persone che passavano le settimane a cercare piccoli lavoretti nei call-center e poi non avere due euro per mangiarsi un gelato.  
Ho visto tdg rinchiudersi in stanzini mal pagati dai genitori, con stipendi da fame pur di fare i pionieri regolari.
Questa emergenza Coronavirus non sappiamo quando finirà e che conseguenze avrà sul genere umano.  
La terra è davvero spaventata da questa pericolosa spada di Damocle che sta per abbattersi sull'economia globale e sul senso di sicurezza, che almeno qui in occidente avevamo, che volente o nolente cambierà in peggio.  
Il mondo rischia di risvegliarsi dalla Pandemia con un senso di povertà e incertezza che potrebbe gettarci nel caos, farci tornare indietro agli anni '50.
Il mio pensiero cerca di essere positivo, l'umanità ha superato sempre le grandi prove a cui è stata sottoposta, l'umanità ha superato indenne la peste nera, l'influenza spagnola, due guerre mondiali, esplosioni nucleari, la pizza con l'ananas, l'11 settembre. L'umanità si è sempre rimboccata le mani ed è ripartita.  
I Tdg aspettano la fine per ballare sui corpi dei nemici, aspettano un delirio apocalittico per andare ad occupare le case che han sempre sognato.  
Nacquero con idee quasi democristiane si ritrovarono nel 2020 novelli Leoncavallini.  
Io mi preoccupo per questi ex amici che in un momento di difficoltà globale preferiscono chiudere il cervello alla realtà per farsi scannare dal fanatismo imperante delle alte sfere della Watchtower che dopo averli spremuti per anni continua a spremerli come limoni, economicamente ed emotivamente.  
Una grossa fetta di persone a cui già era stata negata la possibilità di vivere, che ora, al chiuso delle proprie case mette la testa dentro una schermata di ZOOM o SKYPE per farsi lobotomizzare in streaming da 8 venditori di pollame che una mattina si son svegliati più furbi degli altri.

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