SI PUO' PREGARE GESù? - Quo Vadis aps

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SI PUO' PREGARE GESù?

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  5 gennaio 2020
SI PUO’ PREGARE GESU?

Nelle loro riviste i testimoni di Geova pongono spesso agli ignari lettori la domanda “DOVREMMO PREGARE GESÙ?”.

La dottrina dei testimoni di Geova vieta di pregare Gesù.
Per sostenere questo divieto, cioè che Gesù non va pregato -perché  per loro Gesù non è Dio- riportano diversi versetti del Nuovo Testamento, ma tralasciano -volutamente- quei versetti dove appare chiaro che si può pregare Gesù.

In Giovanni 14,14, nelle traduzioni sia cattoliche, protestanti, ortodosse:
Se MI chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

La cosiddetta Traduzione del Nuovo Mondo -bibbia dei testimoni di Geova- traduce invece in questo modo:
Se voi chiederete qualche cosa nel mio nome, la farò.

Hanno fatto sparire il MI, e quindi il senso della frase cambia completamente.

Eppure nel loro “autorevole” libro, Interlineare (N.T. greco-inglese) il MI figura ben chiaro nel testo greco e nell’inglese sottostante, mentre invece manca nelle traduzioni nelle varie lingue.

Quasi nessuno dei testimoni di Geova è in grado di leggere e capire il testo critico greco del NT ( milioni di testimoni di Geova non hanno mai visto e letto il loro “INTERLINARE”), per cui si fidano ciecamente della traduzione che possiedono.

Si deve dunque costatare che proprio la traduzione della loro TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO è INFEDELE all’originale greco ripubblicato e raccomandato dal Corpo Direttivo.

Possiamo allora dire che il ”MI” è stato sottratto volutamente, proprio per togliere la base biblica della preghiera rivolta a Gesù.

C’è un altro passo biblico, Atti 7:59, cioè il racconto della lapidazione di S.Stefano; e vi si dice appunto che i Giudei
lapidavano Stefano, che pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito.

Questa è una testimonianza biblica di preghiera rivolta a Gesù.
Ma contrasta con l’insegnamento dei TdG.
E così i capi di Brooklyn hanno pensato di eliminare la prova che Gesù sia pregato.

Infatti se prendiamo dalla loro “bibbia” Atti 7:59 così leggiamo:
Gettavano pietre contro Stefano, mentre faceva appello e diceva…”.

Fare appello non è pregare, è tutt’altra cosa.
Nella seconda edizione dell’Interlineare (1985) hanno aggiunto un asterisco dopo “appeal”, e in nota hanno scritto “or invocation; prayer” (= o invocazione; preghiera).

Dunque, non solo confinano in nota quanto darebbe loro fastidio nel testo sacro;
ma inventano che “fare appello” sia lo stesso che “fare preghiera, invocazione”.  

E di queste alterazioni e falsificazioni  ce ne sono tante nella cosiddetta “bibbia” dei testimoni di Geova la -Traduzione del  Nuovo Mondo-.

Cari lettori, credetemi le alterazioni della loro “bibbia” sono confezionate ad arte da persone che sanno farle alla perfezione, le sanno presentarle in modo che vengano bevute tranquillamente  da tutti gli adepti.

Ecco perché tanta gente abbocca e ci crede, convinta di avere la garanzia della verità assoluta e non di una perpetrata falsità.  

Continueremo a mostrarvi migliaia di alterazioni del testo sacro che contraddistinguono la “bibbia” dei testimoni di Gepva.  

Vi esortiamo a non accettare a scatola chiusa quello che vi viene presentato dai rappresentanti di questa organizzazione, essendo loro per primi disinformati sui veri contenuti dei testi originali.
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