NON DOBBIAMO FARE ALTRO CHE...UNIRCI - Quo Vadis aps

Associazione di aiuto alle vittime di sette e movimenti religiosi
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NON DOBBIAMO FARE ALTRO CHE...UNIRCI

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28 agosto 2020
    
  
NON DOBBIAMO FARE ALTRO CHE...UNIRCI
WE DO NOT HAVE TO DO ANYTHING ELSE THAT...JOIN US 
ALLES, WAS WIR TUN MÜSSEN, IST...UNS ZUSAMMENSCHLIEßEN


Una delle cose che dobbiamo eliminare è il modo in cui ci lasciamo dividere e soggiogare sulla base delle nostre diverse appartenenze religiose, razziali, politiche, sociali, determinando come conseguenza
una serie praticamente infinita di conflitti e divisioni.

Se una delle cause principali del controllo mentale da parte di organizzazioni religiose devianti, su milioni di adepti è la divisione, allora per rimuoverla non dobbiamo fare altro che UNIRCI.

Ricorda che non saremo mai d’accordo su tutto, ne dovremo esserlo.  
Che mondo noioso se lo fossimo.
Ma ciò non significa che non possiamo unirci sulla base di ciò che condividiamo e fondere le nostre forze per proteggere e ripristinare le libertà che riguardano tutti.

Cristiani, ortodossi, musulmani, ebrei, atei, agnostici, neri, bianchi, tutti siamo vittime dello stato globale di chi ci vuole spenti e assoggettati.
Finchè non smettiamo di ingaggiare tra di noi delle arroganti e inutili battaglie per dimostrare di essere i più informati, di essere superiori agli altri, saremo tutti sempre divisi e soggiogati.

Non importa quale sia la vostra religione, la vostra razza o la vostra fede politica, o se non siete nulla di tutto ciò.

Qualunque sia la vostra scelta, avete il diritto di crederci e, per quanto mi riguarda, potete fare quello che volete, purchè non cerchiate di imporre agli altri la vostra volontà e le vostre convinzioni, come hanno fatto con me e la mia famiglia i testimoni di Geova.

Ciò che mi sta a cuore è il diritto di ognuno a seguire liberamente il proprio percorso all’interno di questa Grande Illusione che chiamiamo “LIBERTA'”.

Ma perché ognuno di noi sia veramente libero, Tutti dobbiamo essere veramente liberi.

Quando un’altra persona perde la propria libertà è come l’avessimo persa anche noi.

Di questo siamo tutti responsabili e dobbiamo maturare insieme e unire le nostre forze.

Il numero delle persone che esercitano consapevolmente il proprio potere di manipolazione, è solo una piccolissima parte della popolazione mondiale.
Costoro raggiungono i propri obiettivi solo grazie al nostro consenso e la nostra cooperazione, favoriti dall’interesse egoistico, dall’ignoranza, dalla dispersione delle nostre reali forze, o dall’apatia.

Le piramidi del controllo esistono solo perché noi vogliamo farle esistere.  
Il potere di una piramide sta alla sua base, non al suo vertice, eppure di questo sembriamo non accorgerci.  

Chi controlla le menti, stanno lassù solo perché noi vogliamo che stiano lassù.
La nostra relazione deve essere pacifica, perché rispondere alla violenza con la violenza e all’odio con l’odio, rende quelli che protestano identici a quelli contro cui protestano.

Si diventa ciò che si combatte, per cui noi non dobbiamo assolutamente combattere le organizzazioni religiose devianti, ma cessare di cooperare con loro.
Il rifiuto pacifico e compatto a cooperare con il sistema di controllo e di dittatura è di gran lunga il mezzo più efficace per rovesciare quei gruppi di potere.
Invece di combattere contro le piramidi, noi dobbiamo voltar loro le spalle e osservarle mentre cadono su se stesse, una volta che la cooperazione non le sostiene più.

Ogni giorno assistiamo a una montatura cinematografica che crediamo essere reale.  
Ma non lo è.
Anche se hanno speso centinaia di migliaia di dollari, rimane pur sempre una montatura
È un velo dietro al quale i piani malevoli dei vertici, possono attuarsi in quella segretezza che è essenziale al loro successo.

Settimana dopo settimana, mediante un collegamento a zoom, quella montatura si rivela per quello che è, un’illusione da realtà virtuale, finalizzata a imprigionare la mente umana collettiva.

Chi è prigioniero di quella montatura, non può più giustificare la propria inazione sulla base della mancanza di informazioni.  
Chiunque voglia davvero informarsi, oggi può farlo.

La domanda è: Cosa volete veramente fare a questo punto?  

È questa la domanda che ognuno deve porsi se vuole evitare che queste menti criminali continuino a creare nuovi campi di concentramento religioso e nuove forme di schiavitù, come si stanno manifestando, ogni giorno sotto ai nostri occhi sempre di più, e noi impassibili continuiamo a........essere divisi.

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