CORONAVIRUS E TESTIMONI DI GEOVAL'ARROGANZA - Quo Vadis aps

Associazione di aiuto alle vittime di sette e movimenti religiosi
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CORONAVIRUS E TESTIMONI DI GEOVAL'ARROGANZA

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16 marzo 2020

  
CORONAVIRUS  E TESTIMONI DI GEOVA
L'ARROGANZA APPARTIENE A COLORO CHE NON HANNO
IL CORAGGIO DI RICONOSCERE LE PROPRIE DEBOLEZZE

Mi è arrivata via mail un'esperienza che desidero raccontare.
Desidero raccontarla perchè rende evidente quanto l'arroganza dei testimoni di Geova stia
localmente e globalmente influendo sulla vita degli adepti e non
anche in questo momento di "crisi" che sta coinvolgendo tutto il mondo.

Per chi scrive non è assolutamente divertente sparare ogni volta a zero sui comportamenti e sugli atteggiamenti dei testimoni di Geova.
Ve lo scrivo col cuore.
Lo scrivo con la convinzione di chi, "persona libera" vorrebbe poter veder chiudere anche blog come questi dove raccontiamo queste esperienze.
Questo approfondimento che sto scrivendo viene ospitato da Quo Vadis a.p.s., che come Associazione si occupa di dar voce a chi è stato ed è ancora vittima del cortocircuito geovista.
Se a breve questo blog dovesse chiudere, per mancanza di "esperienze" significherebbe essere riusciti a debellare le nefandezze dei testimoni di Geova.
Chi di noi, ex testimoni, ha onestamente ancora voglia di parlare di questa mandria di caproni testardi?
Pochi... pochissimi, io stesso mi stufo a scrivere della mia ex religione.
Lo faccio perchè credo possa essere utile a chi ancora è indeciso se rimanere dentro o uscire, lo faccio perchè "conoscendo" questo mondo dall'interno ho la possibilità di far conoscere alcuni aspetti "particolari" a chi, da fuori, si sta occupando di questa organizzazione con lo scopo di "sanificarla".
In un momento globale così difficile mi aspettavo che i testimoni di Geova, almeno una volta, riuscissero a sorprendermi in positivo.
Matematicamente è difficile "sbagliare sistematicamente" l'approccio ad ogni situazione.
I testimoni di Geova ci sono riusciti anche questa volta, ci sono riusciti perchè ormai è troppo difficile per queste persone riprendere un concetto di vita "normale".
Eppure... eppure un barlume di speranza c'era.
C'era perchè il "Coronavirus" ci ha reso tutti uguali, ha abbattuto ogni qualsivoglia barriera razziale, religiosa, sociale.
Quello che non hanno fatto il cristianesimo prima e il comunismo poi è riuscito a ottenerlo un misterioso virus che sta avvolgendo l'intero pianeta in cui viviamo.
Eppure... eppure c'è chi è riuscito a distinguersi pure in questo momento.
Siamo in una città del nord Italia, il motore economico del paese.
Questa esperienza può darsi che stia capitando in altre zone del nostro paese, quindi magari chi legge queste righe può riconoscere nei "protagonisti" qualcuno che conosce.
Nel ricco nord come tutti sappiamo l'emergenza COVID-19 ha messo in ginocchio l'economia e la vita sociale di milioni di persone.
Un pò tutti si sono abituati a convivere con le "regole" imposte dai vari DPCM che si sono susseguiti negli ultimi giorni, "regole" che son state "imposte" a salvaguardia della comunità, regole che servono a tutelarci da questa odiosa pandemia.
Ogni persona con un pò di saggezza ha preso "sul serio" queste "regole", queste raccomandazioni che ci esortano a "restare in casa" e ad "evitare ogni contatto sociale".
Solo gli sciocchi e gli irresponsabili, in una situazione come questa possono prendere ulteriormente sottogamba la "crisi" globale che ci sta colpendo.
Fra qualche settimana, fra qualche mese, potremo dire "Io c'ero", potremo dire "Finalmente ne siamo usciti da questo incubo".
La distanza che intercorre tra Oggi e quel giorno dipenderà in gran parte dall'atteggiamento nostro e di come ci comporteremo.
Meno saremo ligi alle indicazioni che il Governo ci ha dato e più sarà il tempo che dovremo passare "reclusi" in casa, dimenticandoci tutte quelle attività che fino a due settimane fa erano la normalità per chiunque.
In tutto questo caos la maggior parte degli italiani ha capito che deve "obbedire" alle raccomandazioni anche se i media ci informano di parecchie persone che hanno messo a rischio la comunità intera, intere regioni assumendo comportamenti irresponsabili.
Tra i tanti irresponsabili spicca una famiglia di testimoni di Geova, una di quelle che in barba ai DPCM e ai consigli stessi dell'organizzazione sta vivendo l'isolamento in modo "alternativo".
Specifico, non tutti i testimoni di Geova si stanno comportando così.
Essendo in contatto con molti testimoni di Geova, la maggior parte sta seguendo le indicazioni di restare a casa con zelo... anche perchè si aspettano la fine di tutto e quindi pregustano già il nuovo mondo, stanno a casa a stirare l'abito migliore per questo passaggio epocale ( che comunque non avverrà, nds ).
Questa famiglia di testimoni ha una particolarità, non è una famiglia di testimoni di Geova qualsiasi.
Il capofamiglia, un uomo rozzo e dai modi grezzi è un anziano di congregazione, di quelli che vanno in giro a vantarsi di essere "anziano" da oltre 30anni.
Da un uomo di questo livello, nell'organizzazione dei testimoni di Geova, in un momento come questo, cosa dovremmo aspettarci?
Dovremmo aspettarci che dia il buon esempio alla propria famiglia, che dia il buon esempio alla congregazione, rispettando il "divieto" imposto dalle autorità di creare "contatti sociali" non indispensabili.
L'esperienza che ci hanno mandato invece parla di altro.
Parla di questa famiglia "boriosa" che fregandosene delle "regole" che tutti stanno rispettando continua imperterrita a violare queste raccomandazioni.
Come?
Facciamo un passettino indietro.
Questo anziano ha una figlia, boriosa e indisponente come il genitore.
Cosa aspettarsi dalla progenie di un uomo rozzo e arrogante?
Il DNA non si cambia, il DNA è quello.
Puoi vestire un maiale con vesti pregiate, ma rimane pur sempre un maiale, ovvero un animale che sguazza nel fango.
L'esempio non vuol paragonare le persone a suini, ma evidenziare come non si possono cambiare le abitudini delle persone, anche "vestendole" di una personalità più "saggia".
Chi è abituato sprezzantemente a fregarsene degli altri e a sentirsi superiore agli altri continuerà a farlo.
Ed è il caso di questa boriosa famiglia.
Il racconto continua.
La figlia dell'anziano di congregazione ha un fidanzato e per loro disgrazia hanno avuto la malaugurata idea di sposarsi da qui a pochi mesi, in piena crisi "coronavirus".
Fin qui nessun problema, è giusto che possa avere un fidanzato.
La sfortuna ha reso più difficile il cammino di avvicinamento al matrimonio, ma come loro decine di migliaia di persone hanno dovuto o dovranno rinunciare a qualcosa.
Senza fiatare.
Senza pensare al "Io vengo prima degli altri".
Il fidanzato, nonostante viva in un paese diverso dalla ragazza continua ripetutamente a far visita alla fidanzata nonostante le chiare disposizioni di legge che tutti seguiamo da qualche giorno a questa parte.
Sicuramente il ragazzo ha avuto un bel fegato a continuare con questi "spostamenti"e un gran "culo" a non essere fermato da una pattuglia fino a questo momento.
Chi mi ha scritto quest'esperienza è rimasto deluso dal comportamento di questa famiglia di testimoni di Geova perchè nonostante fossero stati avvisati dai vicini di casa, hanno continuato a fregarsene degli inviti "a restare a casa", come se il DPCM non fosse da intendersi per i testimoni di Geova, come se le loro NECESSITA' fossero al di sopra di quelle per cui altre 60 milioni di persone invece son chiamate a dover dare spiegazione alle autorità.
Il Loro IO, è diventato un IO al di sopra della legge, del rispetto reciproco che tutti dovremmo tenere in considerazione oggi più che mai.
Quindi, in barba ai controlli, con un pò di fortuna, l'anziano anzichè invitare il "giovane fidanzato" della figlia a restare a casa propria ha usato il proprio "potere teocratico" per soprassedere questa violazione.
Voglio esprimere un opinione personale: due persone che son state in grado, se son state in grado, di mantenersi caste per più di 2 anni, durante il fidanzamento che problemi hanno a stare "un pò lontane", "a sentirsi solo via skype" per due o tre settimane? Persone che hanno resistito agli impulsi sessuali tipici dei giovani non dovrebbero avere la forza per non vedersi fisicamente qualche settimana, causa "quarantena"?
O la loro relazione è più importante del DPCM?
DPCM che peraltro sconsiglia gli spostamenti immotivati in quanto possono esserci sanzioni, se fermati dalla polizia locale quali multe e\o tre mesi di carcere, che potrebbero diventare sei stando ad alcuni media nazionali.
Sorprende che questa mancanza di "rispetto" per gli altri e per le regole "comuni" venga da persone che vengono educate al rispetto delle regole in sala, dove il non rispettare le "disposizioni" è più importante dello stesso credere a geova o chi per lui.
Sorprende?
La domanda è retorica...
Personalmente non mi sorprende, non mi sorprende perchè conosco i miei polli.
Gente che non è in grado di rinunciare ad alcun chè di questa vita terrena e che pensa di poter affrontare la grande tribolazione...
Io un piccolo invito a moderare l'attesa spasmodica verso una grande tribolazione la consiglierei ai fratelli: non siete ancora pronti. Non siete pronti manco a separarvi dal tostapane che avete vinto coi punti del supermercato, come pensate di sopravvivere alla grande tribolazione?
3/4 dei testimoni di Geova che ho conosciuto venderebbe l'anima per 10 euro, come pensate di dover rinunciare alla vostra vita, alla vostra libertà, ai vostri cari?
Io lo dico per voi, prima di fare grandi dichiarazioni di fede... guardatevi in faccia!
In neanche una settimana di "quarantena controllata" siete già andati di matto, molti di voi straparlano di fine del mondo, qualcuno come quelli della famiglia in questione raccontata nell'esperienza non riescono a stare nemmeno 3 giorni lontani senza dover fare i piccioncini "illegali".
Fra una settimana se continua così metà dei testimoni di Geova si spara in testa o inizia a drogarsi col sale marino misto allo zucchero e alla candeggina, se poi dovesse continuare la quarantena immagino già scismi tra "grandtribolazionisti" e "aspettiamoancoraunpòvisti".
Se poi alla fine di questa "emergenza" non si fosse materializzata ne la fine ne qualcosa di simile chissà come vi ritroverete?
Più forti e più sani?
O semplicemente più soli?
Torniamo all'esperienza.
La persona che ci ha raccontato l'esperienza ci ha detto come lo stesso anziano, burbero e dispotico, sia lo stesso che in molte occasioni non si è fatto remore a sgridare e far piangere delle sorelle anzianotte per aver dimenticato di compilare il tesserino del sangue.
In nome del "rispettare le regole", solo che come ogni "signorotto" delle congregazioni dei testimoni di Geova questo anziano è bravo a far rispettare le regole e le disposizioni solo quando riguardano gli altri, non la propria famiglia.
Interpellati della situazione e messi al corrente delle violazione, gli altri anziani hanno volutamente non preso in considerazione la questione.
A quanto pare, nonostante a tutti i fratelli e alle sorelle sia stato detto di RISPETTARE LE NORME ESPOSTE NEI DPCM, per questa famiglia le norme possono essere "violate", "aggirate". Perchè?
Perchè è un anziano di congregazione.
Lo stesso anziano di congregazione che invece sarà disposto a sgridare e disciplinare gli altri componenti della congregazione qualora commettessero lo stesso errore.
Perchè nei Tdg LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI MA QUALCUNO E' PIU' UGUALE DEGLI ALTRI.

Concludendo, la situazione impone a tutti di riflettere sulle nostre abitudini, sul nostro modo di vivere, sul modo di vivere e affrontare "la vita" che avremo da "oggi" a "quando non si sa".
Vivere credendo di essere al di sopra degli altri, delle norme, dell'etica, del rispetto etc etc non è più possibile.
Ci aspetta un "mondo diverso" in cui vivere.
Ci aspetta un mondo che deve far tesoro di questa esperienza negativa perchè il sistema è crollato su se stesso.
Pensavamo di essere invincibili, pensavamo davvero di avere un mondo pieno di certezze.
In due settimane è crollato tutto, l'ultima volta è accaduto per la seconda guerra mondiale e da allora, ahimè, poco abbiamo imparato.
Questa volta siamo ancora più impreparati perchè il "nemico" comune è un virus, non un esercito in carne ed ossa, non possiamo additare un "nemico" e sfogare su esso le nostre frustrazioni.
Oggi il nemico è invisibile, in certi casi potremmo essere "noi" il nostro nemico, "noi", quel "noi" che singolarmente diventa un IO, un "Io" a cui dobbiamo chiedere di mettere da parte i nostri interessi e priorità per salvaguardare un IO molto più importante, il "bene comune".
Io mi auguro ardentemente che il processo di MIGLIORAMENTO che dovrà coinvolgerci possa riguardare anche gli ex amici tdg, me lo auguro per loro perchè dispiace vedere 8 milioni di persone ( o anche meno, nds ) recluse in una quarantena molto più ampia e costrittiva di quella che tutti stiamo vivendo.
Le persone della terra la quarantena dovranno farla si e no, un mese, due mesi?
I Tdg la fanno perenne.
E senza via d'uscita.
Perchè Geova non ha firmato DPCM, Geova è scappato alle Bahamas e ha lasciato baracca e burattini a otto venditori di pentole e tegami.
Mi auguro soprattutto di dover sempre parlare meno delle ingiustizie e delle situazioni aberranti che condizionano il mondo e la vita dei testimoni di Geova o addirittura di non doverne più parlare.
Aprire un giorno l'internet e non trovare più blog di ex testimoni di Geova, blog sui testimoni di Geova, blog che mettono in guardia sui testimoni di Geova.
Così come ognuno di noi si augura ben presto di veder scomparire dalle homepage di tutto il mondo le parole "Covid", "Coronavirus" etc etc.

Me lo auguro col cuore, perchè vorrebbe dire davvero che abbiamo sconfitto pure il virus JW e non solo il COVID-19.
Ora preoccupiamoci tutti di COVID-19, poi alle autorità o ai singoli cittadini toccherà pensare a JW.

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