CORONAVIRUS - LETTERA INDIRIZZATA A UN TESTIMONE DI GEOVA - Quo Vadis aps

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CORONAVIRUS - LETTERA INDIRIZZATA A UN TESTIMONE DI GEOVA

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15 marzo 2020
  
                                 Pubblico una toccante lettera indirizzata a un ipotetico testimone di Geova,
per ricordargli alcuni aspetti in questo momento di crisi dovuta al Coronavirus,
con l'auspicio che questa lettera, possa farlo riflettere,
aprirgli gli occhi e prendere una saggia decisione.

Lettera indirizzata a un testimone di Geova

Caro testimone di Geova, chi ti scrive è stato un tuo correligionario per 35 anni, 24 di questi come anziano di congregazione e 18 come membro del comitato sanitario.
In questo momento difficile a causa di questo virus voglio incoraggiarti e darti una speranza.
Sono sicuro che ce la faremo ad uscirne e a ritornare a una vita normale.
Questo sarà possibile grazie a molte persone che stanno lottando per salvare vite umane e io mi fido di loro.
Ce la faremo, andrà tutto bene, grazie a medici, dottori e infermieri che hanno studiato all’università per curare e guarire altri.
Sì, hanno frequentato quell’istituzione della quale il tuo Corpo Direttivo dice che chi la frequenta lo fa solo per ambizione, sete di potere e ricchezza.
In queste ore proprio questi individui stanno facendo enormi sacrifici per salvare vite umane.
Ce la faremo, andrà tutto bene, grazie a dei politici che con le loro decisioni e decreti stanno tentando di evitare la diffusione e il contagio del virus.
Sì, proprio quelli che il tuo Corpo Direttivo descrive in modo dispregiativo come la bestia selvaggia.
In questo momento ubbidendo alle loro decisioni stanno forse impedendo che anche tu venga contagiato.
Ce la faremo, andrà tutto bene, grazie a molti volontari che utilizzando i loro mezzi e il loro tempo aiutano la popolazione a ricevere aiuto.
Sì, proprio quelli che il tuo Corpo Direttivo definisce in tono negativo “le persone del mondo”, meritevoli di essere distrutti dal giudizio di Dio.
Ce la faremo, andrà tutto bene, nonostante il tuo Corpo Direttivo che, benché siano convinti di andare a regnare in cielo, non stia facendo niente per salvaguardare la salute delle persone, neanche dei propri discepoli.
Ce la faremo, andrà tutto bene, nonostante il tuo Geova, Dio d’amore.
Lo so che poi quando tutto sarà passato dirai “grazie a Geova”, anche perché questa frase ormai la usi come un mantra.
Non so se esiste il tuo Geova ma se esiste (e sottolineo se) non sta facendo un bel niente se non osservare passivamente la gente che soffre e muore, ma d’altra parte è quello che sta facendo da 6000 anni.
Ce la faremo, andrà tutto bene, nonostante te, testimone di Geova, che non sei né un medico (perché ti è vietato studiare all’università), né un politico (perché ti è vietato interessarti attivamente dei problemi delle persone), né un volontario (perché sei obbligato a usare il tuo tempo solo per la tua organizzazione) e perciò non stai facendo niente per gli altri, però ti avvali dei loro servizi.
Perciò coraggio vedrai che ce la faremo, andrà tutto bene.
Però vorrei, e questo te lo chiedo con tutto il cuore, che dopo che è passata questa crisi devastante quando parlerai degli universitari, dei politici e delle persone in generale tu lo faccia con gratitudine e rispetto, perché queste persone, con i loro sacrifici, forse, a te, a tua moglie, a tuo marito, ai tuoi figli, ai tuoi genitori anziani e nonni hanno salvato la vita.
Ti prego fallo.
Glielo devi.
Un fraterno saluto, caro testimone di Geova.

Fonte della lettera  
Testimoni di Geova Consapevoli


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