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L'EPOCA DEI RESET ANCHE DI DIO?

reset Mar 24, 2021

L'EPOCA DEI RESET

ANCHE DI DIO?

Cinquanta anni fa, con il “padre di tutti i Reset” riferito al nuovo ordine mondiale di Henry Kissinger, iniziava l’epoca dei Reset dell’era contemporanea, ma non tutti lo avevano ancora ben capito.

Oggi lo stiamo intendendo se non altro per l’insistenza con cui questa espressione ci viene imposta.

 

Reset, nel significato di azzerare errori e modelli passati considerati inadeguati, riavviando così nuovi modelli, ma prescindendo dalle cause degli errori dei modelli precedenti, è diventato in tal senso il simbolo dell’uomo superiore a qualsiasi legge o ordine naturale.

Anche perchè su cosa sia “natura “ e “naturale”, non vi è più certezza…

Grazie al fallimento di questo “padre di tutti i Reset”, stiamo ora entrando nell’epoca dei Reset continui e autogenerantesi, necessari per affrontare gli immancabili errori di cui non si vogliono riconoscere ed affrontare le cause.

La tendenza a disconoscere queste cause sta nel fatto che molte sono di origine morale, riferite appunto a leggi o ordini naturali, ed il relativismo imperante non vuol sentir parlare di morale, chiedendo di quale morale si stia parlando.

Così per correggere l’errore non è necessario analizzarne le cause, basta un opportuno Reset, spesso persino proposto proprio da chi ha concorso a creare le condizioni per la correzione, cioè gli errori passati.

Ma un Reset che prescinde dalla cause ed origini del problema rischia di creare nuove contraddizioni e conflitti.

Volendo fare un esempio, la contraddizione più interessante oggi si fonda sul conflitto decisionale riferito a tre fattori apparentemente inconciliabili, frutto del Reset precedente, che sono < natalità- ambiente -crescita\decrescita economica >.

Unanimamente si lamenta l’inverno demografico, ma quasi unanimamente ( a parte rare eccezioni ) si dichiara anche che sulla terra ci son troppi abitanti che consumano l’ambiente e pertanto le nascite vanno ulteriormente frenate.

Tutti riconoscono che si deve risolvere la crisi economica e assorbire il debito (soprattutto post Covid) riavviando la crescita economica, ma i sostenitori dell’ambientalismo neomalthusiano vogliono decrescita felice.

Chissà quale Reset verrà proposto in proposito , ben sapendo che se si sbaglia in questa scelta saranno necessari ulteriori Reset, necessariamente sempre più utopistici e sempre più lontani dalle vere soluzioni.

Se si ignorano la cause dei problemi e si agisce sugli effetti, si fa come uno stregone, anzichè come un medico, che non solo non risolve i problemi, ma li peggiora.

La moda dei Reset, temo, durerà molto tempo, finche l’uomo contemporaneo, convinto di essere un superuomo, non ritroverà saggezza.

Ma chi lo aiuterà a ritrovarla se persino l’autorità morale sembra voler “resettare” la dottrina?

La illusione e la ambiguità dei Reset ha una origine gnostica e il Reset più inquietante è quello che vuol rifare la creazione e l’uomo stesso, perchè mal concepiti entrambi in origine.

Anche Nietzsche di fatto propose il grande Reset, “resettando” Dio stesso, facendolo morire per liberare la potenza dell’uomo.

L’esperienza utopistica dei Reset sta nel fatto che questi non solo pensano di proporre soluzioni a problemi prescindendo dalle loro cause, ma anzi forse pensano persino di poter resettare le cause stesse, quali il valore dato alla vita o alle nascite.

E  resettare le cause è certo qualcosa di originale, ma anche pericolosetto, come questi ultimi 50anni hanno dimostrato.

Non mi meraviglierei poi se nell’ottica di trasformare il “resetting” in scienza , tra poco venisseropersino create cattedre universitarie su come elaborare Reset occasionali o Reset permanenti.

Non mi meraviglierei se si creassero posizioni manageriali ad hoc.

Ho l’impressione che l’uomo di questo secolo, avendo perso nichilisticamente valori di riferimento, quando non sa più cosa fare, possa decidere di resettare, come un bambino che volesse comporre un puzzle più grande e complesso di quanto non fosse pronto a fare e, non riuscendoci, buttasse tutto in aria con l’ illusione che il puzzle si componga da solo per sorte.

Ma ciò non avviene mai.

Un pericolo per noi tutti sta anche nello stato di rassegnazione ai Reset che potrà far perdere capacità razionale e reattiva.

Dovremmo affrontare questo problema perchè non escludo affatto che qualcuno stia pensando di resettare definitivamente persino la Genesi e la Rivelazione.

Ci son due film piuttosto educativi che ricordo quando penso all’ansia di resettare tutt.

Il mondo dei Robot ( 1973) e Jurassik Park (1991) entrambi illustrano la ribellione della intelligenza artificiale e della natura alle “aspirazioni umane “ di fare utopisticamente Reset della Creazione e della creatura.

E.G.T.

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