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IL MONDO DEGLI EX TESTIMONI DI GEOVA

ex Jul 08, 2021

Breve analisi sul mondo degli ex tdg

Dobbiamo fidarci delle informazioni e delle esperienze raccontate da quelli che si definiscono ex testimoni di Geova o che senza aver fatto parte dell'organizzazione si definiscono avversari della setta?

Partiamo da un principio base, che deve accompagnarci in questa breve analisi sul mondo degli ex tdg: è importante saper distinguere ciò che può essere vero ed utile da ciò che è inutile o solo parzialmente vero. 

Il mondo degli ex in qualunque campo è difficile da gestire.

Sappiamo come il rancore e i problemi avuti, in questo caso con una setta religiosa, possano modificare il senso del proprio vissuto e amplificare i risvolti negativi.

Bisogna quindi fidarsi o non fidarsi degli ex tdg?

Bisogna scegliere le informazioni "utili" e conoscere il mondo dei tdg per valutare con attenzione quello che ci viene proposto, essere "ex tdg" o "avversari dei tdg" non rende automaticamente "buoni" o "giusti".

Molti ex tdg non si sono mai separati mentalmente dal modus operandi dell'organizzazione, una certa arroganza derivata dal "so tutto io" geovista è rimasta ben impressa nella mente. 

Come ex tdg dobbiamo separarci da quel modo di pensare e di agire se vogliamo essere presi in considerazione, anzi ad esser più specifici, dobbiamo modificare quel "vecchio modo di pensare" se vogliamo che le nostre informazioni ed esperienze vengano prese in considerazione altrimenti il rischio concreto è quello di passare come persone piene di livore e rancore verso una organizzazione che non ci ha più permesso di restare tra le sue fila.

Nei tdg eravamo abituati ad esser tuttologi di professione credendo di avere tutte le conoscenze del mondo grazie alle adunanze e alla lettura quotidiana delle riviste dell'organizzazione.

Ci siamo liberati di questa caratteristica? Le persone che tendono a sviluppare un senso di onnipotenza non hanno una visione equilibrata della vita e ciò che dicono viene filtrato attraverso queste caratteristiche.  

Il tuttologo di professione non viene preso in considerazione anche quando ha qualcosa da dire di "vero e interessante". Nella fattispecie, un tuttologo di professione potrebbe aver vissuto molti anni nei tdg e conoscere "fatti importanti" dell'organizzazione o segreti che potrebbero mettere in difficoltà i tdg. Come verrebbe considerata una sua testimonianza su certi fatti accaduti nei tdg conoscendo la sua tendenza spasmodica all'apparire e al suo "so tutto io" inserito in ogni discorso? La verità? Le esperienze e le informazioni non verrebbero prese nella giusta considerazione perchè viziate da caratteristiche negative già presenti nella persona prima di allontanarsi dal credo geovista. 

Dobbiamo farci una seconda domanda? Perché in tutti questi anni nessun ex tdg è riuscito nell'impresa di mettere in seria difficoltà l'organizzazione pur avendo informazioni e documentazione riservata a propria disposizione?

Proviamo a dare risposta, se possibile, senza scadere nel "so tutto io". Questa analisi è personale, non è un trattato antropologico sul mondo degli ex tdg, possono esserci pareri contrari ed opinioni diverse da quelle esposte.

Non vorrei qualcuno si sentisse offeso ma alcuni argomenti bisogna toccarli: non tutti gli ex tdg hanno ragione, non tutti gli ex tdg hanno informazioni o esperienze necessarie a mettere in difficoltà watchtower.

Il sistema watchtower si basa sul terrore psicologico e su una fitta rete di controlli incrociati tra tdg, questa fitta rete è gestita da sorveglianti e anziani di congregazione, le riviste e le adunanze servono da "rammemoratori", i ricatti hanno invece una funzione "dissasiva" verso i tdg ribelli o con la tendenza a mettere in discussione dottrine o gerarchie organizzative.

Aver fatto parte dei tdg rende automaticamente "esperti" di testimoni di Geova?

Questa domanda porta a dover fare delle affermazioni antipatiche, porta a dover fare della discriminazione: non tutti gli ex tdg conoscono il mondo dei tdg.

Molti ex tdg hanno vissuto nei tdg, l'aver vissuto nei tdg non vuol dire "conoscere" i tdg, molti vivevano la "verità" in modo marginale, con ruoli marginali, senza impegnarsi troppo in congregazione. Molti hanno abbandonato la congregazione senza che nessuno se ne accorgesse, alcuni tdg, vivendo la verità in modo "soft" non si preoccupavano di ciò che accadeva, vivacchiavano facendo il minimo sindacale a alla prima occasione si sono distaccati dall'organizzazione.

C'è una grossa differenza tra chi vive attivamente la verità e chi semplicemente "frequenta" le adunanze.

Con questo non voglio dire: queste persone non hanno competenza in merito. Bisogna mettere dei distinguo tra chi si vanta di conoscere "tutto" e chi a conti fatti conosce poco o niente.

Una domanda che potremmo farci è: queste persone che dicono di aver fatto parte dei tdg per quanto tempo hanno fatto parte dell'organizzazione?

Per pochi anni o per molti decenni?

Da quanti anni questa persona non è più tdg?

Qual'era il ruolo di queste persone nei tdg?

Per quale motivo non sono più dei tdg?

Queste domande ci aiutano a capire quale sia la reale conoscenza dei tdg da parte di queste persone. 

Non esiste una scala di valori che possa stabilire il grado di conoscenza personale del mondo geovista.

Per i terremoti esistono due scale differenti: la Mercalli e la Richter.

La scala Mercalli valuta le conseguenze "visive" di un terremoto, la Richter è strumentale.

Noi, avendo a disposizione le informazioni e le esperienze avute nei tdg è come se utilizzassimo una "Mercalli teocratica".

C'è un altro aspetto da tenere in considerazione, da una parte possono esserci le esperienze negative vissute, dall'altra dei fatti "oggettivi" e gravi che vanno oltre la semplice esperienza negativa. 

La maggioranza degli ex tdg lascia l'organizzazione dopo aver subito un torto o dopo aver avuto problemi personali con altri tdg, difficilmente una persona diventa ex per motivi dottrinali. Quando una persona lascia l'organizzazione poi s'informa sulle violazioni commesse dai tdg e prova schifo verso l'intero sistema watchtower ma questo è un passo successivo, quando una persona si è già resa consapevole della truffa geovista.

Le esperienze negative non sono sempre affidabili, spesso si confondono "esperienze negative" e "problemi oggettivi" come se tutte le esperienze avute dovessero avere lo stesso peso.

Questa è una delle conseguenze del "Geova pensiero", se ricordate alle adunanze le esperienze avevano sempre un comune denominatore: il vittimismo.

Nei tdg non fanno distinzioni tra esperienze, una persona potrebbe venir licenziata dal posto di lavoro perchè pigra eppure verrebbe fatta passare come "discriminazione religiosa", allo stesso tempo una persona potrebbe esser licenziata per aver preteso di continuare a svolgere le attività teocratiche senza curarsi della presenza a lavoro, anche in questo caso verrebbe fatta passare per "discriminazione".

È realmente così? La risposta è "no"!

La discriminazione religiosa si configura quando una persona viene licenziata dal proprio lavoro "in quanto testimone di Geova" nonostante un comportamento corretto e una presenza costante. A onor del vero, non è mai successo nella mia esperienza da tdg di vedere qualche tdg discriminato in alcun luogo. Questa tendenza al vittimismo è presente in ogni tdg, ogni situazione avversa è da estremizzare e per compiacere il proprio ego smisurato dev'esserci sempre un colpevole, individubile in satana e nei suoi rappresentanti terreni ovvero l'intera umanità!

Nelle adunanze e nei congressi ci sono fratelli e sorelle che raccontano le proprie esperienze drammatizzando all'inverosimile la "realtà" dei fatti, ovviamente questa è una procedura che i poveri tdg son costretti a seguire perchè indottrinati in questa maniera da anziani e sorveglianti.

Chiediamoci, da ex tdg tendiamo ad estremizzare le nostre esperienze negative avute nell'organizzazione?

Il modo in cui raccontiamo quello che ci è accaduto può deteminare il peso che le nostre esperienze hanno presso i mass media e l'opinione pubblica.

Se nei tdg avevamo queste caratteristiche dobbiamo smussare queste tendenze per essere presi in considerazione da chi non conosce il mondo geovista e vorrebbe, dall'esterno, darci una mano. 

Chi ha avuto ruoli nell'organizzazione ha a disposizione un bagaglio di conoscenze diverse da chi è stato semplice proclamatore. Una persona che ha ricoperto il ruolo di anziano o sorvegliante è stato parte integrante dell'ingranaggio geovista, oltre ad aver visto situazioni "negative" o "ingiuste" potrebbe esser venuto a contatto con "situazioni oggettivamente gravi" o essere a "conoscenza" di situazioni "potenzialmente" gravissime. 

Quando ci presentiamo come ex tdg teniamo a mente ciò che siamo e che siamo\non siamo stati nell'organizzazione. Se cerchiamo di apparire dei "so tutto io" non diamo una mano alla causa comune. Dobbiamo imparare a considerare quello che conosciamo e per come lo conosciamo. 

Molti ex tdg si fanno prendere dalla frenesia di essere i primi della classe come se l'attivismo fosse una disciplina olimpica.

Non è una caratteristica positiva e danneggia l'intero mondo degli ex tdg ed è una caratteristica che una persona potrebbe portarsi dietro dagli anni di militanza nei tdg.

La voglia di primeggiare e di sentirsi "superuomini" o "superdonne" è una caratteristica tipica dei tdg.

I tdg cercano di primeggiare per conquistare un ruolo gerarchico importante, allo stesso modo questi ex tdg pensano di dover essere i giustizieri di watchtower.

Non funziona così, se fosse facile intaccare giuridicamente il sistema watchtower ci avrebbero già pensato 10,20,30, 50 anni fa!

Non ci siamo svegliati un giorno con la formula magica in tasca, non basta aprire un blog o un canale youtube e pensare di aver fatto bingo!

Dobbiamo accetare la frustrazione di non veder realizzata la "giustizia" che pretendiamo.

Come ex tdg quindi cosa dobbiamo e cosa possiamo fare?

Renderci conto dei nostri limiti oggettivi è il primo passo.

Gli ex tdg son tanti ma non tantissimi, molti hanno deciso di abbandonare per motivi personali o perchè stanchi delle privazioni, non tutti hanno subito ingiustizie o torti penalmente rilevabili. 

Chi abbandona i tdg spesso e volentieri cancella dalla propria vita gli anni nell'organizzazione e si crea ex novo una vita senza "riferimenti al passato".

Molti ex tdg possono esser stati cacciati per motivi che potremmo ritenere "giusti", non sono necessariamente delle vittime dell'organizzazione, non facciamo di tutta l'erba un fascio e non crediamo di dover sostenenere tutti quelli che si definiscono ex tdg. Ricordiamoci una cosa: è facile dire "sono diventato ex tdg per questo motivo o quest'altro". I veri motivi non li possiamo conoscere, non facciamoci ingannare dalle belle parole. È lo stesso metro usato dai tdg convinti e queste persone che non hanno equilibrio rimangono per tutta la vita "con la sindrome da testimone di Geova" pur non facendone più parte. 

Altri ex tdg hanno solo voglia e smania di protagonismo, quello che non sono riusciti ad ottenere in congregazione cercano di ottenerlo fuori dall'organizzazione. Anche queste son caratteristiche che vengono insegnate dall'organizzazione e che fanno parte dell'indottrinamento perchè ai tdg servono persone fanatiche, con mania di protagonismo e fortissima ambizione personale.

Alcuni ex tdg invece hanno un senso di giustizia tale da voler aiutare altre persone a conoscere i pericoli di questa setta. 

Le vittime dei tdg son quelle a cui dobbiamo prestare più attenzione in quanto più fragili: pensiamo a chi ha subito molestie sessuali e non ha potuto denunciare i fatti o a cui son state accollate le colpe dei "grandi", pensiamo a chi ha avuto il coraggio di denunciare gli abusi sessuali ma non ha ottenuto giustizia o è stata ripudiata dalla famiglia, pensiamo a chi ha subito ostracismo per aver mollato la comunità, pensiamo a chi non ha potuto realizzarsi nella vita a causa delle dottrine imposte dall'alto, dalla famiglia, dagli anziani, da tutti i membri e finti amici della congregazione. 

Ognuno di noi ha un "vissuto", ha delle esperienze, alcuni hanno esperienze negative, altri molto significative, altri ancora hanno informazioni o possiedono documentazione riservata, altri ancora hanno visto "tante cose" che non son piaciute pur non avendo subito mai un torto, insomma, tra gli ex tdg ci son tante persone, persone diverse l'un dall'altra, ognuna ha un bagaglio personale da poter condividere e che può essere utile nel combattere le schifezze che accadono in quel mondo.

Dobbiamo solo renderci conto del nostro ruolo e non aver la voglia di strafare o sentirci più di quelli che siamo o possiamo fare.

Non siamo noi e non saremo noi a dare la mazzata finale a watchtower, nessuno di noi ha in tasca la formuletta magica.

Possiamo aiutare, informare, rivolgerci alle autorità, ai giornalisti, ai politici locali.

Possiamo fare tante cose per creare interesse e rendere "significative" le nostre informazioni.

Se cerchiamo di esagerare abbiamo già perso in partenza.

Lasciamo le voglie di protagonismo ai tdg, noi dobbiamo agire con equilibrio per far arrivare questo messaggio a chi può mettere un freno alle violazioni commesse da questa organizzazione. 

A fare gli eroi servono mantelli e da un pò di tempo non ne vendono più. 

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