Insieme possiamo fare tanto. Entra nella grande famiglia di Quo Vadis

I TESTIMONI DI GEOVA, UN PROBLEMA OGGETTIVO

riflessione Jun 30, 2021

Chi segue la Formula 1 ha sentito parlare di "telemetria".

Le scuderie riescono a controllare le vetture in tempo reale potendo così valutare le prestazioni di macchina e pilota. Grazie alla telemetria le scuderie possono stabilire le prestazioni e risalire ad eventuali guasti o malfunzionamenti.

Chi ricorda la tragica morte di Ayrton Senna al Tamburello nel Gran Premio di Imola del 1994?

I dati della telemetria hanno potuto stabilire le cause dell'incidente.L'unico dato che la telemetria non può raccogliere è il sentimento del pilota. Le scuderie di Formula 1 possono conoscere i dati "verificabili", i dati "oggettivi" ovvero quelli incontrovertibili. I dati "non verificabili rimangono invece nella testa del pilota.

Se da una parte abbiamo dati verificabili oggettivi, dall'altra parte abbiamo una serie di dati che non possiamo verificare.Una scuderia di Formula 1 può capire in tempo reale come si comporti la vettura in curva ma non può sapere quali siano i pensieri del pilota in quel momento, soprattutto, da remoto la scuderia non può evitare gli imprevisti.

Gli imprevisti son tali proprio perchè imprevedibili.I tdg cercano di vivere la vita come governati da una telemetria. I tdg devono organizzare la propria esistenza tenendo conto di tutte le variabili che possono dover incontrare nell'arco della giornata.

Una scuderia di F1 si preoccupa del come affrontare un Gran Premio, di come guadagnare decimi di secondo sul tempo di percorrenza. Per far questo studiano metodi per avere maggiore aerodinamica o una maggior aderenza sull'asfalto.

Le scuderie calcolano quanto tempo debba percorrere la vettura in ogni singola parte del tracciato. I tdg studiano modi simili applicandoli alla vita "secolare".

Come abbiamo scritto, le scuderie non possono evitare gli imprevisti. Per quanto possano calcolare il tempo necessario a percorrere una sezione del tracciato non potranno mai calcolare l'errore umano del pilota in curva o lo scoppio di un pneumatico. Nella nostra vita, possiamo calcolare gli imprevisti?

Cerchiamo di essere realisti, non riusciamo mai a calcolare gli imprevisti che infatti diventano momenti della nostra vita nei quali subiamo uno stop, un dramma, una situazione difficile.Un pò come quando ci scappa una scoreggia in ascensore o ci viene un forte attacco di diarrea al supermercato.

I tdg odiano gli imprevisti, gli imprevisti mettono in difficoltà e le difficoltà rendono le persone vulnerabili. Quando siamo più vulnerabili tendiamo a mostrare i lati "sinceri" della nostra personalità.Se ci schiacciamo le dita in un cassetto tendiamo ad imprecare, magari a bestemmiare pure. Normalmente, in un discorso le persone non imprecano o non bestemmiano. Un momento di difficoltà potrebbe farci perdere "la calma".In quante altre occasioni potremmo perdere lucidità mostrando la nostra vera natura?

Le occasioni possono essere tantissime. Tutte queste situazioni possono diventare incontrollabili.I tdg come abbiamo visto cercano di controllare ogni situazione.Sin da piccoli i figli dei tdg vengono indottrinati secondo le direttive dell'organizzazione in modo che non abbiano modo di conoscere il mondo circostante.

Un tdg adolescente potrebbe scegliere volontariamente di cambiare religione?

Potrebbe scegliere l'ateismo?

Un tdg è in grado di poter scegliere la propria sessualità?

Un tdg è in grado di poter scegliere se voler essere o meno un tdg?

Un tdg è in grado di poter fare delle scelte, non è consigliabile prendere delle decisioni contrarie alle dottrine impartite in sala altrimenti si rischiano delle conseguenze.

Si torna quindi al discorso iniziale: controllare ogni singola azione o pensiero porta l'organizzazione a poter controllare ogni tdg "da remoto", come se il singolo tdg fosse una vettura di F1.

Ci sono dei dati "oggettivi" che possiamo valutare per giudicare l'operato dell'organizzazione dei tdg. I dati oggettivi sono quelli che possono essere valutati anche da magistratura e mass media interessati al tema "tdg".

La magistratura può valutare l'interferenza dei singoli nei tdg nella vita di altri tdg? Ci sono delle leggi a riguardo, spesso si è associato l'articolo 610 del codice penale alle violazioni commesse dagli anziani dei tdg.

La "violenza privata", così com'è articolata nel codice penale risulta essere un reato. Determinate azioni sono considerate "reati". Ogni persona in Italia è soggetta alle norme stabilite dalle leggi dello stato.La magistratura può intervenire in caso di violazioni della privacy.

L'Europa tramite il GDPR ha stabilito quali siano le norme da seguire per stabilire entro quali limiti ci si possa muovere prima di far scattare "una violazione".

Noi, singoli cittadini non possiamo farci giustizia da soli, possiamo però rivolgerci alle istituzioni quando riteniamo di aver subito qualcosa di irregolare.

I tdg vanno combattuti su questi argomenti e questi argomenti si trovano nel vivere quotidiano.Gli anziani dei tdg fanno dei veri propri abusi sui tdg delle congregazioni.

Chi deve intervenire in questi casi?

La magistratura e le forze dell'ordine tenendo conto di quelle che sono le normative vigenti.Ci sono altre situazioni che non si configurano in veri e propri reati, sono comunque situazioni oggettive che si sviluppano nel mondo dei tdg.

I giovani tdg non riescono a seguire un percorso scolastico personale, anziani e genitori incoraggiano i giovani a non proseguire gli studi.

È un reato? No, non è un reato, lo stato non obbliga le persone a frequentare l'università o a conseguire un diploma. In Italia l'istruzione è obbligatoria fino al 16° anno d'età, non sono previsti obblighi ulteriori.

I tdg son tenuti a rispettare le leggi del nostro paese fin dove esistono degli obblighi. Lo stato italiano non può impugnare la decisione di un tdg di 18 anni che decide di fare il pioniere regolare.

Un tdg è libero di sacrificare il proprio percorso di studi.

Lo stato dovrebbe intervenire? Non possiamo andare oltre alle regole stabilite dal nostro ordinamento, possiamo però denunciare le pressioni che subisce un giovane tdg.

Una delle scusanti che i tdg trovano per giustificare le proprie azioni è: noi non obblighiamo nessuno con la forza.

È vera questa affermazione? Si, possiamo confermare. I tdg non obbligano con la forza, i tdg agiscono tramite ricatti.

Ricatti sottili che si nascondono in amorevoli consigli o visite pastorali.

I tdg son costretti a sposarsi solo con altri tdg?

Le dottrine dei tdg non sono categoriche. Un tdg è libero di scegliersi un coniuge. Ci sono consigli in tal senso ma un tdg è libero di poter scegliere un coniuge secondo le proprie necessità.

Cosa capita nelle congregazioni? Un o una tdg è talmente libero\a che sceglie come coniuge un\una tdg per non avere problemi o conseguenze.

Nei tdg la libertà di scelta è passibile di conseguenze.

I figli degli anziani vengono invogliati in tal senso a fidanzarsi e a sposarsi tra loro.

Non è un obbligo, nel KS non c'è un capitolo a riguardo. Questa pratica rientra nei "capitoli non scritti" dell'organizzazione.

I tdg non obbligano nessuno, "consigliano". Come nei film di mafia! Avete presente la famosa frase: "Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare" tratta da Il Padrino?

I tdg vivono in simbiosi con questo modo di fare.Dove non possono obbligare, esistendo leggi a tutela della persona, impongono per via indiretta, ricattando o impartendo consigli "ad personam".

Abbiamo visto quindi come l'organizzazione cerchi di modellare le persone controllandole in ogni ambito della vita quotidiana.Se io organizzazione riesco a penetrare nel quotidiano di ogni mio "suddito" ho il controllo completo della persona e delle sue emozioni.

Tramite le emozioni posso controllare le sue azioni ed evitare il rischio di imprevisti. Gli imprevisti allontanerebbero i tdg dalla via di Geova e quindi li lascerebbe liberi di poter scegliere.

Scegliere vuol dire ragionare con la propria testa.

I tdg controllano la sessualità, le amicizie, il percorso di studi, il lavoro, la famiglia di ogni singolo proclamatore.

La famosa "telemetria" che dovrebbe impedire guasti agisce metro per metro nella vita dei poveri tdg, costretti a dover dare queste informazioni per vivere "serenamente".

Quando un tdg rischia un guasto o un malfunzionamento l'organizzazione interviene dai "Box" tramite gli anziani in veste di "meccanici".

Il pit-stop teocratico serve a rimettere il proclamatore-vettura nella traiettoria ideale disegnata da Watchtower. Non possono esserci sbandamenti.

Questo ci fa capire come il controllo del quotidiano sia la vera forza di Watchtower. Le dottrine, le profezie, gli articoli della torre di guardia sono solo fumo negli occhi.

I tdg rimangono tdg perchè condannati a vivere il "quotidiano" secondo le regole dell'organizzazione e con il controllo capillare degli anziani e degli altri proclamatori.

Watchtower teme gli argomenti oggettivi che possono essere portati in un confronto.

Di cosa ha paura Watchtower?

Quando si parla di casi di pedofilia insabbiati WTS trema perchè si sta parlando di "dati verificabili".

I pedofili sono "persone", gli abusi sessuali sono "reali". Non sono cose astratte su cui ogni persona può avere un'idea o un'opinione propria.

I tdg temono tutto quello che è verificabile ed oggettivo, soprattutto se rasenta la legalità o si configura in un reato perseguibile.

Il nostro atteggiamento verso l'organizzazione dei testimoni di Geova deve prendere questa piega.

Molti attivisti o presunti tali pensano di poter colpire l'organizzazione mettendo in dubbio le dottrine propagandate dai tdg. Chiediamoci, è utile?

La risposta è "no"!

Per quale motivo?

Chi conosce il mondo dei tdg conosce anche il modus operandi di questa organizzazione.

I tdg cercano di incanalare i discorsi sulla strada della teologia spicciola, i tdg non hanno paura di affrontare gli argomenti "dottrinali".

Vi siete mai chiesti il motivo? Conoscete il mondo dei tdg?

I tdg hanno paura degli argomenti "oggettivi" non degli argomenti "soggettivi" e le dottrine bibliche rientrano in questa seconda categoria.

La bibbia è universale, non esiste il copyright a difendere le gesta di Mosè, Gesù o Giacobbe.

Chiunque può parlare di argomenti biblici, chiunque può inventarsi una religione traendo spunto dalla bibbia.

Si chiama "interpretazione" dei testi biblici. I tdg sfruttano questa cosa come tutte le organizzazioni che vogliono definirsi cristiane.

Essendo una libera interpretazione di un testo biblico nessuno può realmente contrapporsi ai tdg o alle altre confessioni cristiane.

Se io domani creassi da zero la mia religione pseudo-cristiana nessuno potrebbe dire Bah!

Se io volessi chiamare Gesù con altri nomi nessuno interverrebbe.

Potrei spostare la Palestina in Finlandia ed inventarmi un paradiso tutto mio.

La fede è di natura astratta e personale.

Il cristianesimo è patrimonio di tutti quelli che si considerano cristiani ma non esistono enti la cui funzione è difendere "il vero cristianesimo" perchè ogni cristianesimo può essere "vero".

Gli stessi cristiani tradizionali si dividono in tre macro religioni: Cattolicesimo, Protestantesimo e Ortodossi.

Ogni religione e pseudo-religione si dichiara giusta.

Fino a quando non sentiranno direttamente da Dio dire chi ha ragione, tutti pensano di avere ragione!

I tdg vogliono che si parli di argomenti dottrinali, nessun giudice dirà mai: "condanno i tdg per quello che pensano!" oppure "l'interpretazione biblica dei tdg è sbagliata" per il semplice fatto che non esistono interpretazioni giuste o sbagliate!

Quelli che utilizzano il proprio tempo per criticare o smontare le tesi dei tdg aiutano l'organizzazione dei tdg senza rendersene conto.

I tdg possono pubblicare quello che vogliono sulle proprie riviste, possono scrivere quelle che noi potremmo considerare sciocchezze! Sono le loro idee, non commettono reati a chiamare Dio col nome geova, non commettono reati se propagandano il nuovo mondo o se invitano le persone a non fare sesso prima del matrimonio o a non accettare una trasfusione.

Banalmente, possono farlo e son giustificati dal fatto che ognuno di noi può avere determinate idee e pubblicizzarle in giro.

I reati sono altri.

Se io obbligo una persona con la forza ( art 610 c.p ) commetto un reato.

I tdg commettono un reato quando tramite ricatto o minaccia obbligano un altro tdg a non accettare una trasfusione.

I tdg commettono una violazione quando spiano altri tdg per carpire informazioni sulla vita privata.

I tdg sono nel torto quando preferiscono non denunciare i pedofili alle autorità, i tdg sbagliano quando obbligano altri tdg a vivere secondo le "proprie convinzioni" e non secondo "ciò che sentono".

Per combattere i tdg bisogna conoscere il pensiero dei tdg. Molte persone peccano di ingenuità quando pensano di creare delle difficoltà ad una multinazionale affermata.

I capi dei tdg non hanno paura degli attivisti ex-tdg. I capi dei tdg son furbi, si fanno seguire da grossi studi legali, hanno soldi e tempo a disposizione.

Pensiamo davvero di mettere KO un'organizzazione con 8 milioni di aderenti basandoci sulla critica teologica a quattro sciocchezze scritte nelle riviste?

Pensiamo davvero di metter KO Watchtower criticando le loro interpretazioni bibliche, che per quanto fallaci e assurde sono totalmente legali?

I tdg si combattono, se proprio vogliamo usare questo termine, con tutti quei dati OGGETTIVI e VERIFICABILI che possono esser presi in considerazione dalle autorità.

Lasciamo gli argomenti astratti e senza fondamento ai tdg, ci vogliono AZIONI MIRATE, COSTRUTTIVE.

In questa maniera, col tempo, possiamo far interessare magistratura e mass media.

Un magistrato ragiona su FATTI OGGETTIVI, considera PROVE e TESTIMONIANZE, valuta LEGGI e NORMATIVE. Un magistrato decide tenendo conto di questi DATI VERIFICABILI, REALI.

La WATCHTOWER non è forte. È furba.

Cerchiamo di non dar loro ulteriore vantaggio. Watchtower teme gli imprevisti, come tutti noi umani, gli imprevisti ci rendono vulnerabili, Watchtower deve toccare con mano la propria vulnerabilità. Se messa sotto pressione pure Watchtower può commettere errori, gli scagnozzi di Watchtower possono commettere errori e nella propria vulnerabilità finir fuori pista. Come una vettura di Formula 1.

Redazione Quo Vadis a.p.s.

TI INVITIAMO A ISCRIVERTI ALLA GRANDE FAMIGLIA DI QUO VADIS 

(CLICCANDO SU DIVENTA MEMBRO)

 

PER COMMENTARE QUESTO ARTICOLO SCRIVETE A:

[email protected]

SE PUOI E LO DESIDERI CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI

METTI MI PIACE SULLE NOSTRE PAGINE:

https://www.facebook.com/quovadisaps/

https://www.facebook.com/rocco.politi

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato su tutte le novità di SottoSopra!

Nessuna spam garantita. Disiscriviti quando vuoi