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AZIONI E PENSIERI DOPO IL GEOVISMO

ex geovismo Jul 24, 2021

Il nostro vivere quotidiano è scandito da migliaia di azioni e pensieri.
Chi ha passato del tempo nella comunità dei tdg si è abituato a ragionare secondo le dottrine imparate nella sala del regno.
Queste dottrine hanno formato caratteri e personalità simili, se avete occasione di far due chiacchiere con diversi tdg noterete lo standard socioculturale a cui tutti fanno riferimento in quella comunità.
Idee e pensieri simili creano una non diversità nel popolo geovista, ogni componente è intercambiabile, come un pezzo di ricambio di un elettrodomestico.
Vi sembra normale? Vi sembra giusto? Vi sembra utile?
Una popolazione del genere non coltiva le diversità di pensiero, diversità che aiutano il progresso personale e della comunità stessa.

Dove i pensieri sono differenti nascono più opportunità.

Il pensiero unico è un limite al progresso e i tdg rientrano in quella categoria di comunità spesso identificate come sette proprio per questo motivo.
Eppure ci sono persone che riescono a staccarsi dal pensiero unico e dai tdg, queste persone ricominciano da zero nel mondo esterno alla comunità e devono fare un reset mentale del pensiero geovista per adattare la propria personalità a quello che succede nel mondo reale.
Adattarsi ad un nuovo stile di vita e di pensiero richiede tempo, richiede degli sforzi.
Quello che gli ex TDG dovrebbero chiedersi è: penso ancora come un TDG o cerco di farmi un'idea personale di quello che succede?

Cerchiamo risposte nell'attualità, facendo riferimento ad alcuni dei pensieri standard presenti nella dottrina geovista.
I tdg hanno una visione punitiva della giustizia.

I tdg non sono conosciuti come persone garantiste.

Se un tdg viene ritenuto colpevole di un peccato la comunità geovista è concorde nel poterlo espellere e ostracizzare.

Questa visione punitiva si basa sul concetto errato di dar peso alla Bibbia come fosse un codice penale e agli anziani di congregazione come fossero giudici.

La visione teocratica dei tdg è inserita nel contesto occidentale dove funzionano delle democrazie o delle monarchie parlamentari, quindi in un mondo dove uomini decidono su altri uomini basandosi su leggi scritte e votate da altri uomini i tdg applicano leggi che riconducono a Dio e che vengono applicate da un gruppo ristretto di uomini.
C'è qualcosa che non quadra, vero?
La teocrazia è criticabile?

Nei paesi occidentali non ci faremmo mai guidare da leggi basate su un testo sacro.
In occidente i valori religiosi sono personali e non si applicano alla vita pubblica.

La politica tiene conto del sentimento religioso comune ma senza imporre la visione religiosa ai cittadini.
Nei paesi islamici la teocrazia è presente, nessuno di noi può o vuole criticare un sistema politico simile, possiamo notare la differenza tra i paesi occidentali e i paesi che applicano la religione per legge.
Siamo abituati a considerare questi paesi come culla della civiltà?

No, critichiamo come occidentali determinate imposizioni che vanno in direzione opposta ai concetti di diritti e dignità personale che viviamo in Europa o nei paesi economicamente più sviluppati.
In questo occidente lontano dalla religione come imposizione troviamo invece queste nicchie retrograde ancorate ad idee di secoli fa, ovvero i testimoni di Geova.
La visione punitiva della vita fa a pugni col pensiero moderno.
Nei tdg puoi essere cacciato se ritenuto colpevole di peccati.

Il termine colpevole è già di per sé spropositato.

La colpa possiamo associarla a dei reati, a delle azioni che vanno a ledere la vita altrui.

Un tdg invece può essere ritenuto colpevole, giudicato e cacciato se fuma una sigaretta o se secondo le loro direttive interne commette “immoralità sessuale”.
Siamo pazzi?

Come si fa ad associare un peccato a delle conseguenze estreme quali allontanamento da una comunità e morte sociale?
Nel nostro ordinamento esistono dei reati ovvero delle azioni che vanno a ledere fisicamente o economicamente soggetti terzi.

In Italia nessuno può essere giudicato o condannato per delle azioni normali.

In una setta invece può accadere.

Nel nostro paese puoi essere giudicato ed eventualmente sanzionato per azioni normali commesse in contesti nei quali quelle azioni non si possono compiere.

Ad esempio, il fumo è tollerato, non esistono leggi ad impedire il fumo.

Per tutelare la salute pubblica si pongono dei limiti ai luoghi dove si può fumare.

Il sesso?

Il sesso è attività non contemplata da alcuna legge.

Possiamo essere sanzionati se l'attività sessuale avviene in luogo pubblico, in quel caso scatta un reato chiamato "Atti osceni in luogo pubblico".
Le leggi tutelano le persone e le attività che essi compiono, in molti casi non esistono azioni sbagliate a priori, esistono azioni giuste che vengono fatte in momenti o luoghi non consoni.
Giocare a pallone non è un reato eppure nessuno di noi potrebbe scendere dalle tribune in campo durante una partita di Serie A e pretendere di tirare due calci al pallone.

Scattano DASPO e denuncia.
Nei tdg le azioni disciplinari sono molteplici e non contemplano la gravità o il contesto.

È un contesto prevalentemente punitivo.

I tdg dicono: una persona che decide di entrare nei tdg accetta queste discipline.
Ci sembra una motivazione giusta?
Per prima cosa non tutti vengono informati delle discipline presenti e delle ripercussioni, un discorso più dettagliato di cosa si può o non può fare porterebbe molti a non avvicinarsi alla setta.

Nel quotidiano geovista una persona deve stare attenta ad X situazioni potenzialmente passibili di disciplina.
Il fatto che uno sappia non giustifica l'organizzazione.

Se le discipline e le dottrine geoviste violano diritti universalmente riconosciuti non esiste circolare interna che possa superare la legge.

Il nostro stato è regolato da norme stabilite in parlamento, fatte applicare dalle autorità e dagli organi preposti.

In Italia le sanzioni possono essere decise da un magistrato e solo le forze dell'ordine possono effettuare arresti o controlli.
È di qualche giorno fa il caso di quel politico di estrema destra che ha ammazzato una persona a Voghera.

Il nostro paese non contempla regole da Far West.

Se una persona disturba la quiete pubblica non deve essere freddata con un colpo di pistola da una persona qualsiasi.

La tutela dell'ordine pubblico è affidata allo stato, alle forze dell'ordine.
I tdg non riconoscono lo stato e le leggi presenti in esso.

I tdg riconoscono un proprio stato nello stato che esercita in maniera punitiva il potere, potere che viene esercitato seguendo delle dottrine religiose applicate alla vita quotidiana.
Essere puniti per aver commesso un peccato è contro ciò che viviamo quotidianamente.

Lo stato non ci può punire sulla base di un pensiero morale non rispettato.

Lo stato è regolato da leggi che tutelano il bene comune e personale, nessuna legge ha delle basi religiose.

La religione è personale, è un rapporto che intercorre tra il credente e la divinità.
Un ex tdg quindi come dovrebbe pensare?

Non possiamo dare risposta, ogni ex tdg deve ragionare seguendo la propria personalità. Ci sono ex tdg profondamente religiosi che dopo il geovismo continuano un percorso spirituale seguendo altre confessioni religiose.

Ci sono poi ex tdg che decidono di non seguire più alcuna religione.

A seconda del percorso che decidiamo di intraprendere avremo delle idee in merito.
Il pensiero unico geovista ci accompagna ancora?

Dobbiamo essere noi a capire quanto di questo pensiero sia presente nel nostro vivere quotidiano.

Abbiamo una visione religiosa della vita?

Quanto di questa visione interferisce col nostro modo di vivere o pensare?

È sbagliato essere credenti?

No, è una questione personale, nessuno può essere giudicato negativamente per nutrire fede in un creatore così come nessuno deve essere giudicato negativamente se decide di essere o sentirsi ateo, totalmente avulso da una visione religiosa o spirituale della vita.
Il fanatismo è da condannare, lo stesso fanatismo che applicato a qualsiasi idea o pensiero, religioso o politico può sfociare in azioni dannose verso gli altri.
Nel nostro quotidiano dovremmo vivere rispettando gli altri tenendo conto delle leggi vigenti e di un equilibrio di fondo che può permetterci di essere persone normali.
Chi cerca ossessivamente l'estremismo non è normale.

Il fanatismo crea danni a se stessi e agli altri.

Il fanatismo dei tdg crea danni, non avvicina le persone ad un mondo spirituale.
La spiritualità aiuta le persone a viver meglio, i tdg invece vivono terrorizzati, in preda ad ansie e paure continue.
Un sano rapporto religioso aiuta l'umano a vivere la vita più serenamente, avete mai visto in un tdg serenità dovuta alla spiritualità?
I tdg di cosa vivono?
Vivono di regole e discipline, guardano ogni azione altrui per denunciare peccati agli anziani e stanno attenti alle proprie azioni per non incorrere in sanzioni o discipline.
Questa non è spiritualità.
Vita e religione non possono andare a braccetto se vincolati ad un fanatismo teocratico mascherato da filosofia buonista.
Quando fanatismo e religione si incontrano e si sposano, come nei tdg, si creano i presupposti per reati e violazioni commesse ai danni di soggetti fragili.
Come la pensiamo?

Redazione Quo Vadis a.p.s.

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