Testimoni di Geova Come sono Come vogliono essere - Quo Vadis aps

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  14 gennaio 2020
TESTIMONI DI GEOVA
Come sono
Come vogliono essere
Come vogliono apparire

Andiamo ad analizzare alcuni "modi di dire" e alcune "frasi fatte" che si usano correntemente nel mondo dei Testimoni di Geova.
Parliamo di una sorta di "traduzione", perchè ogni frase, ogni modo di dire sottintende altri "concetti".

La prima cosa che deve balzare agli occhi è l'utilizzo del RUOLO all'interno dell'Organizzazione quando si parla con qualcuno o quando ci si presenta.

"Io sono Marco e servo come Anziano a..."  
"Mio padre è un anziano"  
"Il mio amico Daniele, che serve come Anziano a..."
"L'altro giorno ho parlato col mio amico Alessandro, che è sorvegliante"  
"Servo come Pioniere Regolare da tot anni"......etc etc

In genere i testimoni di Geova utilizzano o il proprio ruolo o quello di un parente prossimo o di un amico stretto quando serve a far capire quale sia il grado di "potere" o "influenza" che si ha all'interno dell'Organizzazione.

Chiaramente, dato che i TdG partono sempre sulla difensiva in qualunque conversazione devono mettere sul piatto quali siano o le amicizie altolocate che hanno o il proprio ruolo in congregazione.
Questo evita loro di essere messi all'indice oppure rischiare che ogni cosa detta venga messa "sotto giudizio".
Perchè questo atteggiamento?

Di norma un TdG non esprime mai un parere personale su argomenti che possono essere utilizzati come "arma" per mettere sotto torchio qualcuno.

Gli argomenti "giudicabili" sono i più disparati: dal genere di musica che si ascolta a che film si è visto al cinema, alcuni proclamatori evitano persino di rivelare dove sono stati in vacanza o cos'hanno visitato nel weekend pur di non essere messi all'indice dai "puntatori" di professione.

Un TdG deve stare attento persino a "confidarsi" con gli altri fratelli riguardo ad abitudini in cui sarebbe difficile trovare del malvagio.

Un esempio?
Andare allo stadio per vedere una partita di pallone o recarsi a teatro, ad un concerto.
A volte capita che per non essere messi sotto accusa si dicano frasi come:
"Ieri sono stato allo stadio a vedere la partita con il fratello X che serve come anziano a..." oppure
"Sono stato al concerto di Y, che piace molto anche al Sorvegliante Z..."

In questa maniera, aggiungendo il nome e il ruolo del TdG importante una persona rende "non giudicabile la propria azione".
Utilizzare il proprio ruolo o di un proprio amico, familiare è anche prassi per i giovani che cercano "moglie" nell'organizzazione.
Un fratello non si presenta per quello che è "dentro", per quello che è "emotivamente", ma per quello che è "sulla bacheca" (i privilegi che ha in congregazione).

E' esagerata come cosa? E' falsa? No!
E' purtroppo, brutalmente vera.

Dato che i TdG in sala praticano un controllo capillare su ogni componente, ogni azione viene esaminata.
In sala bisogna quasi timbrare il cartellino come a lavoro.
Se un componente non si presenta in sala deve presentare una giustificazione agli anziani per non essere presentata e non tutte le giustificazioni sono "spiritualmente" accettabili.
Ci sono anziani che vengono a contestarti quanti gradi di febbre tu abbia avuto.
Al di sopra di una certa soglia "può essere consentito" non presentarsi.
Altrimenti si è "poco spirituali".
Non sono ammissibili "assenze" per andare al cinema, stare con la propria famiglia, per stanchezza, per guardarsi una partita in Tv.
Le assenze "non giustificate" te le fan pagare poi col tempo.
Se un proclamatore decide di farsi un weekend con la propria famiglia?
Deve portare le prove che ha fatto l'adunanza nel luogo dove è andato a "riposarsi".
Sarebbe anche utile dimostrare di essere usciti in servizio.
Vi sembrano cose esagerate, fuori dal mondo?
Eppure succedono nei tdg.

Ovviamente solo alle famiglie e ai componenti della congregazione che non sono nella stretta cerchia degli "anziani".
Gli anziani e le proprie famiglie possono fare qualunque cosa senza che nessuno possa dir nulla.
Quindi se un anziano decide di farsi ogni tanto "un weekend" è cosa sacrosanta e giusta perchè c'è bisogno di riposarsi.
Se un anziano decide di andarsi a guardare una partita allo stadio non c'è niente di male perchè è solo una partita di pallone.

Questo mondo in cui ci son due pesi e due misure porta ovviamente poi a crearsi delle armi di difesa quando ci si trova a contatto con altri fratelli.
E' impossibile frequentare altri componenti della congregazione senza trovarsi nella "paura" di dire qualcosa che non va.
Per questo motivo i fratelli hanno "creato" un database di frasi fatte da ripetere a pappagallo. Per autodifesa.

Come scritto in precedenza, il primo impatto con gli altri lo si ha "mostrando" i gradi.
Può capitare di fare una cena con fratelli di altre sale o semplicemente capita di trovarsi in "comitiva" a mangiarsi una pizza o al centro commerciale.
A contatto con così "tanti" altri TdG può capitare di trovarsi a "Tu per Tu" con qualcuno che per ogni cosa "si turba" e "inciampa".

Cos'è il turbamento?
Nei TdG il TURBAMENTO è "La gelosia per qualcosa che tu fai o puoi fare e che io non posso fare e quindi ti dico che la cosa mi turba assai..."
Il TURBAMENTO è un concetto inesistente, non è qualcosa di tangibile.
Nel mondo dei TdG ti insegnano a guardare sempre gli altri, a paragonarti, a mettere in dubbio la bontà e la sincerità delle azioni altrui, quindi ad un certo punto qualunque cosa gli altri facciano in automatico diventa un qualcosa che può nascondere "malvagità".
E come fa un TdG a far capire ad un altro Tdg che la cosa lo turba?
Ti fa pensare che quello che stai facendo è errato e che la cosa potrebbe farlo inciampare.

Per carità di Dio, ci sono cose nella vita che probabilmente turberebbero chiunque, queste cose rientrano in categorie aberranti però, tipo l'omicidio, carneficine varie, sesso con animali, etc etc.

Per cosa si turba il Tdg medio?
Il TdG medio si turba per cose di nessun valore, solo che nella propria gelosia malata diventano importanti.

Facciamo degli esempi:
Un TdG potrebbe turbarsi perchè il fratello X suona uno strumento musicale e lui non ne è capace o non può farlo o centomila altri motivi.
Un TdG potrebbe turbarsi perchè tu vai al cinema una volta in più di lui, perchè vai al mare un giorno in più di lui etc etc.
Ho visto TdG turbarsi delle figlie degli altri solo perchè la propria figlia è meno attraente e quindi con meno possibilità di "trovarsi un fratello da sposare".
Questo anziano è stato in grado di far rimuovere un "collega" solo perchè la figlia di quest'ultimo si vedeva troppo col fidanzato prima di sposarsi mentre la sua "figlioletta" non la calcolava nessuno.

Questo è il TURBAMENTO nei TdG!
Un atto di gelosia che in alcuni casi riesce a bloccare le attività o i sogni o le capacità di altri, tutto questo perchè nei Tdg vale la regola del "se non posso io non devi poterlo fare nemmeno tu".

In compenso non ho visto nessuno turbarsi del figlio di un anziano che usciva in servizio solo con ragazzini di 8,10 anni. Da solo.
Senza nessun altro intorno, col beneplacito dei genitori, in un momento storico per i TdG nei quali le accuse di "pedofilia" sono all'ordine del giorno.
Quel ragazzo ovviamente era a sua volta un nominato, successivamente proclamato Anziano con tutti i crismi del caso.

Nessuno vuole puntare il dito su nessuno, di norma si è garantisti fino a prova contraria... solo che il TURBAMENTO non viene mai indirizzato verso "situazioni" potenzialmente "gravi" o "sospette", ma solo verso situazioni di poco conto che servono poi a "tarpare le ali" a qualcuno.

Piccola parentesi, agli anziani e a parentado stretto non è permesso dir nulla riguardo alle abitudini che tengono, per loro esistono "leggi speciali", nulla di quel che fanno può rientrare nella categoria "cose che turbano", anzi, se qualcuno dovesse accusare un anziano di aver commesso un qualcosa che può aver turbato altri la risposta è spesso "Son fatti miei".

Quindi, ricapitolando, le "frasi fatte" nascono come meccanismo di autodifesa.
Conoscere qualcuno che anche solo con la "prestanza" del nome possa "scagionarti" da ogni eventuale accusa è di vitale importanza, altrimenti "altri fratelli o sorelle potrebbero turbarsi".

E qui si torna ad un altro argomento trattato in precedenza: di cosa si parla tra TdG?

E' difficile conversare tra TdG, è un continuo saltare qua e la su un campo minato, ogni parola, ogni frase può essere usata contro di te.
Vai per mangiare una pizza in compagnia e ti ritrovi la domenica in saletta anziani a doverti giustificare di qualcosa.
Di cosa si parla?
In genere gli argomenti che vanno per la maggiore sono: servizio, adunanze e pettegolezzi.
Il servizio con annesse esperienze, anche le più banali, permette di non addentrarsi troppo nella "teocrazia", con il rischio poi di dover spiegare versetti, passi delle riviste etc etc.
Basta solo sproloquiare di come in Via dal dei tali, il sabato mattina hai detto a tizio che Giosuè...., che Mosè...etc etc.

Un TdG furbo può costruirci una "carriera" raccontando aneddoti di servizio in compagnia, se poi uno è anche abbastanza simpatico riesce a ritagliarsi una figura da macchietta folcloristica e qualunque "sciocchezza", pure un "ho suonato al citofono in via X" diventa memorabilia da tramandare ai posteri.

Già i discorsi che vertono sulle adunanze rischiano di invischiarti in situazioni più personali, non è il caso di tirar fuori argomenti trattati in sala che magari possono coinvolgere qualcuno direttamente.

Cercar poi di confrontarsi con opinioni sui "discorsi pubblici" implica l'averli ascoltati.
Ovviamente, è sottinteso, bisogna essere sempre perennemente d'accordo con ogni cosa pronunciata in sala.
I pettegolezzi son sempre ben accetti, sparlare di chi non è presente è sport olimpico tra i Testimoni di Geova, così come raccontare e calunniare chi non è presente col quale magari si è avuto qualche problema.

Quando proprio non si riesce ad argomentare su nulla o ci sono persone che non si conoscono molto i discorsi più gettonati sono:
  1. Quanti pionieri avete in sala? Questa stupida domanda l'ho sentita un miliardo di volte. Talvolta la facevano fratelli a fratelli della stessa congregazione... questo per chiarire il livello di "paura" e "stupidità" che possono colpire i TdG...
  2. Come hai conosciuto la verità\ tuo marito\ tua moglie? Che è un pò un classico per tutte le stagioni, è un discorso con il quale non si toccano argomenti "personali", basta essere prolissi e soffermarsi su frasi ad effetto quali "meno male Geova ci ha fatto incontrare" \ "meno male geova mi ha fatto conoscere la verità" o su dettagli assolutamente inutili.

L'importante è non parlare veramente ad altri di se stessi, delle proprie "opinioni", delle proprie "vere esperienze".
Rimanere sul vago, sugli argomenti che usano tutti i fratelli e le sorelle aiuta a non avere problemi.
Se ci fate caso, parlare con un TdG o con un altro TdG è la stessa identica cosa, persino i gusti "personali" vengono appiattiti ed è come se tutti fossero effettivamente la stessa persona.

Chi ha una personalità un pò più spiccata finisce per andare fuori da quelle righe preimpostate e rischia di essere messo all'indice, perennemente giudicato, perennemente messo in condizione di doversi giustificare, o di doversi trovare un "appoggio" importante per giustificare le proprie azioni.

Come ho scritto ci sono fratelli e sorelle che hanno persino paura che gli altri sappiano che leggono un "romanzo" o quale squadra di pallone tifano.

Se un fratello o una sorella dovesse soffermarsi troppo, in pubblico, a parlare di quale romanzi stia leggendo o di quale film abbia visto o di quale musica ascolti, ci sarebbe chi con dovizia di "particolari" andrebbe precipitosamente su internet a cercare eventuali appigli per contestare poca spiritualità alla persona.

"Se leggi X",
"Se vedi il film Y,
"Se ascolti la musica Z"
non sei spirituale "perchè..."

Oppure accuserebbero la persona di "idolatria".
Mai far capire agli altri fratelli che segui un cantante o un attore o uno scrittore in particolar modo.
Fingere sempre distacco altrimenti "Sostituisci Geova con X"

Per questo i componenti delle congregazioni che si chiamano fratelli appaiono come dei robot senz'anima e senza corpo alle persone di fuori.
Tutti uguali, vestiti alla stessa maniera, stessa pettinatura, stessa espressione del viso.
Nessun fratello è autorizzato a colmare il proprio "Io" con tutte quelle "cose" che rendono una persona un essere umano con una propria personalità, con dei propri pensieri, con delle consapevolezze, con dei piaceri, con dei gusti.

Nei Tdg non esiste il gusto personale, il gusto personale è soggetto alla massa e la massa può scegliere solo un gusto nel quale deve per forza metterci il nome Geova.

E' un mondo sano, vi chiedo?
Verissimamente vi rispondo con un sonoro No...

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