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4 novembre 2019
Riti Funebri nelle Diverse Culture

Le usanze funebri dei diversi popoli nel mondo

È davvero interessante scoprire i riti funebri nelle diverse culture, anche se solitamente non si parla di questo argomento.
La morte suscita riflessioni ma incute paura, e inconsciamente si tende a pensare che “porti male” parlare di certe cose.
Eppure i riti funebri nelle diverse culture ci mostrano come gli esseri umani possano essere diversi a seconda di quello in cui credono.
A seconda del luogo in cui si nasce, queste differenze non esistono solo in vita ma anche nel modo di onorare la morte dei propri cari.
Incredibilmente però, sono proprio i riti funebri nelle diverse culture ad accomunarci tutti.
Fin dai tempi del Neolitico vengono infatti celebrati da tutti gli uomini per rispetto al defunto ma anche per informare la comunità della sua dipartita.

Il tipo di rito che conosciamo meglio è quello che prevede la sepoltura del cadavere.
Tale pratica è preferita dai cristiani ortodossi, da gran parte degli islamici e dagli ebrei ortodossi.
Questi ritengono che l’anima di una persona sottoposta ad altri riti, in particolare alla cremazione, non possa avere pace nell’aldilà.
Anche la Chiesa cattolica predilige la sepoltura sebbene dal 1963 consenta anche la cremazione, purché le ceneri siano comunque sepolte.

Le Differenze tra i Riti Funebri nelle Diverse Culture
In pochi lo sanno ma esiste anche la sepoltura in mare, praticata nei riti funebri delle popolazioni che trascorrono la loro vita sull’acqua. La Chiesa d’Inghilterra ad esempio la prevede, dato che la sua comunità è marinara.
La cremazione, ritenuta sbagliata da alcuni, era la scelta degli antichi romani ed era usata anche dai vichinghi. La cremazione è ampiamente diffusa nelle diverse culture ed è praticata dagli induisti. Anche la parte meno conservatrice dei protestanti la consente.

I persiani invece, venerando la terra ed il fuoco, non volevano contaminarli. Ecco perché lasciavano i morti a decomporsi su delle piattaforme all’aperto. Curiosamente anche gli indiani d’America prevedevano questa pratica che chiamavano sepoltura celeste. Ancora oggi i cadaveri vengono lasciati all’aperto dagli zoroastriani ed in Tibet.

Nella zona Amazzonica, presso la tribù Yanomani, viene praticato il cannibalismo post-morte. Il cadavere viene cremato e, successivamente, le sue ceneri sono mangiate da tutti gli amici e i familiari. Per quanto a noi sembri terribile, per loro serve a fare in modo che l’anima del defunto resti nei suoi cari.

I riti funebri nelle diverse culture prevedono anche la mummificazione o l’imbalsamazione, rese famose dagli antichi egizi che ne fecero un’arte. Questa pratica è stata usata anche in Italia, soprattutto per personaggi pubblici importanti come Garibaldi che per sé aveva invece chiesto la cremazione.

ML

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