PRIVACY E RISPETTO PER GLI ALTRI NEI TESTIMONI DI GEOVA - Quo Vadis aps

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  22 settembre 2019
PRIVACY E RISPETTO PER GLI ALTRI
NEI TESTIMONI DI GEOVA
(da un testimone di Geova)

Questi sconosciuti.

Nel mondo malato e asfissiante dei testimoni di Geova mantenere il proprio angolino di "privacy" risulta più difficile di quanto si riesca ad immaginare.

Ovviamente stiamo parlando della Privacy di chi non conta nulla, perchè il mondo malato dei TdG è composto da 2 categorie ben distinte: chi conta e chi non conta.

Chi non conta è messo alla mercè di qualunque calunnia e pettegolezzo.

Che uno sbagli o si comporti bene deve essere sempre sulla punta della lingua di chiunque in congregazione.

Ricordo un vecchio anziano bavoso, una persona dall'aspetto bonaccione e semplice.

Poteva tranquillamente essere il caro vecchio zio o vecchio babbo di chiunque.

In quel periodo, gli ormoni dovevano ballargli mica male in zucca, sembrava perennemente ossessionato dal sesso.

Non passava giorno che non raccontasse ai fratelli come, dove, quando e perchè certi fratelli X o certe sorelle Y facevano la pratica Z, nel posto W, e che li aveva visti il fratello J.

Una sera si raggiunse il limite, o almeno, un limite che all'epoca non ebbi il coraggio di dirgli.

In genere a cena, insieme ai fratelli, era consigliabile parlare di argomenti "edificanti", argomenti che avrebbero dovuto instillarci più fede e più coraggio nell'opera.

Chissà perchè, per l'ennesima volta questo anziano fece cadere le parole su argomenti sessuali.
Un pò sbigottiti ascoltavamo in silenzio le sue elucubrazioni mentali sull'argomento.

Il limite.
C'è un limite che ogni persona non dovrebbe superare, un limite dettato dalla decenza, non tanto da ciò che la nostra coscienza ci permette di fare, ma da ciò che la nostra coscienza ci permette di dire.

Il silenzio.

Il limite violato.

Senza troppi giri di parole, un pò come se fosse il più grande dei saggi esistiti sulla terra, iniziò a girarsi e rigirarsi tra le mani il bicchiere, parlando di come pochi giorni prima avesse fatto disassociare una sorella di 90 anni, 90 anni, 90 anni... per aver confessato loro un terribile peccato.

Ora, ancora oggi io mi vergogno di aver assistito a quella scena e ancora mi si presenta reale agli occhi.

Con sguardo compiaciuto, come se avesse messo le mani sul più pericoloso dei terroristi dell'Isis iniziò a raccontare di come questa vecchietta di 90 anni aveva confessato loro di essersi masturbata ripetutamente, a casa, dopo le adunanze.

Già a questo momento del racconto molti di noi inorridirono.

Per prima cosa ci scandalizzò come senza pudore questo vecchio pervertito fosse li a raccontarci i fatti PRIVATI, INTIMI di una persona.

Ma come poteva quest'uomo, senza ritegno mettere a nudo particolari così personali di questa povera sorella?

Avrei voluto fermarlo. Non ci riuscii...

E continuò nel suo racconto, sempre accompagnato da quel ghigno di soddisfazione.
In pratica questa povera vecchia sorella molto in la con l'età, ogni sera dopo l'adunanza veniva riaccompagnata a casa da un baldo giovanotto della sala e probabilmente, più per demenza senile che per effettive sensazioni provate si era invaghita, nella sua testa di questo giovane fratello e così, per esprimere le sue ultime cartucce di vita sessuale si sarà toccata e avrà confidato questo segreto a qualcuno che turbandosi è andato a spifferarlo agli anziani, che ligi al proprio dovere hanno fatto un bel comitato alla vecchietta e così, in punto di morte l'hanno pure disassociata.

Ora, di per se la situazione se non fosse drammatica avrebbe risvolti comici.

Una persona normale magari non pensa che fino ad una certa età possano esserci determinati impulsi sessuali e il fatto di associare questi pensieri di una donna di 90 anni ad un giovanotto farebbe anche sorridere.

Pensiamo un attimo a come chi ha raccolto questa intima confessione sia stato talmente infido e poco ragionevole dal raccontarlo agli anziani.

Il rispetto per questa povera sorella è finito sotto i piedi.

Chi di noi, sano di mente intendo, farebbe una cosa del genere?

Cosa ancora più grave, dopo aver fatto un comitato per immoralità sessuale ad una vecchietta, questo lurido porco di anziano è venuto a spifferarci tutto con un'aria compiaciuta che al solo pensarci mi viene ancora ribrezzo.

Dopo quella cena non me la sentii più vedere questo anziano...


Questo è uno dei concetti di Privacy che vige nelle comunità dei Testimoni di Geova.

Se sei una persona che per loro vale meno di zero possono andare in giro a raccontar di te qualunque cosa, infischiandosene delle conseguenze.

A meno che uno non sia un parente stretto di qualche anziano, allora li si che tutto cambia.

La segretezza viene conservata a costo, quasi, di uccidere.

Ma questa è un'altra storia...

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