LA TRINCEA CHE DIFENDE IL NOSTRO CUORE - Quo Vadis aps

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31 luglio 2019
LA TRINCEA CHE DIFENDE IL NOSTRO CUORE

In questa splendida fase evolutiva siamo tutti chiamati a chiudere i nostri cicli irrisolti. Questi cicli possono essere costituiti da situazioni lasciate incomplete, da rapporti rimasti sospesi, da emozioni non accettate.

Ogni credenza, ogni limite che è ancora presente nella nostra mente va elaborato, accolto, risolto e lasciato andare.
Spesso siamo noi stessi ad opporre resistenza, poiché crediamo che alcune persone attraverso il loro agire ci possano aver ferito e impedito di crescere. Ma non è così: in realtà ciò che non ci piace, ciò che ci induce ansia, preoccupazione, dubbio, ciò che ci ferisce, ciò che non vorremmo vivere e sperimentare, ciò che ci minaccia, ci permette di crescere e prendere coscienza.
Sembra un paradosso, una beffa, ma è così…

Quindi non stiamo lì a rinforzare le nostre difese, energeticamente possiamo sentire quando il nostro cuore si scherma, quando scava la trincea, quando erige quel mastodontico muro di cinta, muro che a volte è inviolabile perfino dall’amore della stessa Sorgente.
È spiacevole sentirsi rifiutati, aggrediti, esclusi; in quei momenti bui è come se l’amore si fosse dissolto, in realtà, è una sorta di autodifesa della mente, essa si sta solo preparando alla vendetta, situazione capace solo di gettare ancora più fango sulla nostra anima.

L’ego va a nozze con la vendetta: dovete sapere che questo ego è un energia viva dentro di noi, esso se percepito sembra essere una specie di forza elettrica adrenalinica che si auto alimenta, la si percepisce nella parte sinistra del cuore e della mente; fluisce nell’intera parte sinistra del nostro veicolo sia fisico che energetico, spezzando così il ciclo energetico infinito che abbiamo con la nostra sorgente interiore che ha sede nel cuore.

Tutto ciò ci imprigiona, immergendoci nell’illusione, perché all’accaduto andiamo aggiungendo sempre più dettagli irreali mai accaduti solo per poter “tirare acqua al nostro mulino”.
In realtà, dovemmo essere privi di maschere, dovremmo con coraggio affrontare ogni situazione, rapporto ed emozione con profonda umiltà e sincerità, anche quando le situazioni divengono sgradevoli e fastidiose.

Non dovremmo ritoccare la verità, ma dovremmo vivere e sperimentare tutto ciò che ci investe allo stato neutrale, vergine. Niente e nessuno ci può realmente inquinare, sporcare, distruggere, fermare, nessuno è realmente in grado di fermare la nostra evoluzione e crescita personale, solo noi possiamo farlo attraverso l’uso sbagliato del nostro potere creativo.

Siamo nati da qualcosa che è infinitivamente ricco e a piedi nudi dovremmo attraversarlo, vedremo nascere la vita dietro i nostri passi. Un giorno, avevo vissuto e sperimentato una situazione ingiusta e la mia mente ancora acerba e poco evoluta gridava vendetta, era giugno 2013, prima del mio risveglio, e applicai la mia vendetta… Solo dopo compresi che dalla ragione passai al torto, dalla verità stavo camminando nella menzogna… in quel modo tuttavia, sperimentai l’insegnamento di vita celato dietro l’accaduto.

Siamo immersi nel libero arbitrio delle nostre stesse scelte, azioni e reazioni. Queste esperienze, queste emozioni, questi rapporti sono dolorosi solo perché noi ci creiamo un’aspettativa, iniziamo a viaggiare con la mente creando ciò che il nostro io (ego) vorrebbe vivere, senza comprendere ed ascoltare ciò che l’altro vuole sperimentare e vivere vicino a noi. Solo noi possiamo riempire quella trincea, solo noi possiamo abbattere quel muro di cinta, valicando cosi i nostri limiti.

quintadimensione

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