I Padroni del mondo - Quo Vadis aps casa

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I DOMINATORI DI QUESTO MONDO
Nelle varie culture sono stati chiamati con nomi diversi: Arconti per gli gnostici, Elohim o Anunnaki per i redattori biblici, Voladores per i toltechi, Demoni per i cristiani… Alieni per i moderni autori di quella che viene chiamata fantascienza.
Si tratta di una razza aliena molto evoluta tecnologicamente, che ci ha sottomessi dominando la nostra coscienza e che continuano a tenerci sottomessi, impedendoci di prendere coscienza di noi stessi, di chi siamo veramente, inducendoci a credere di essere l’apparato psicofisico che abitiamo, ovvero il nostro ego.
In tal modo siamo spinti ad atteggiamenti, sentimenti, pensieri sempre più egoistici che ci portano a non fidarci l’uno dell’altro. Lo sapevano molto bene i romani, quando affermavano che per comandare era necessario prima dividere il popolo, in modo che non si unisse e si organizzasse per combatterli e vincerli. Il famoso “divide et impera” è a tutt’oggi utilizzato dal potere per tenerci occupati in lotte (politiche, sportive, ideologiche, religiose…) al fine di non permetterci di prendere coscienza di noi stessi e della notra forza.
Per mantenerci in una posizione di sudditanza, hanno perciò fatto in modo che quello che doveva essere il nostro strumento di manifestazione, e cioè l’ego, divenisse invece il padrone delle nostre vite. Hanno perpetrato questo vero e proprio crimine, facendo sì che fin dalla nascita fossimo soggiogati da convinzioni e credenze condizionanti, atte a sottometterci ad una “volontà” superiore, che ci hanno indotti a credere “divina”.
Come opporsi a delle prescrizioni che vengono nientedimeno che da un Dio! Come non sentirsi sempre in colpa e in peccato se queste prescrizioni contraddicono la nostra natura, per cui non riusciamo mai ad osservarle? Nel tempo, il potere religioso divenne così dominante che perfino i re divenivano “re” per volontà di Dio!
E questo dio che dà delle prescrizioni ad un popolo e prescrizioni totalmente diverse ad un altro popolo, che predilige una stirpe e tratta le altre da infedeli, che istiga all’omicidio, alla guerra oltre che all’odio per gli “infedeli”, deve essere adorato e venerato perché altrimenti ne va non solo della nostra vita attuale, ma è in gioco nientedimeno che l’eternità! Una condanna eterna se si disobbedisce o un premio – anch’esso eterno – se ci si sottomette.
La scienza ci dice oggi che la “realtà” che conosciamo è solo il 4% del conoscibile e che noi siamo prigionieri di questo limite, perché non riusciamo ad andare oltre ciò che i nostri sensi ci dicono. Nulla conosciamo aldilà di ciò che possiamo percepire attraverso di essi (o di strumenti che ne amplificano la capacità percettiva, come sofisticati computer, microscopi o telescopi elettronici, ed altre protesi che ampliano il nostro raggio d’azione).
Eppure…  questa pagina che vedo là fuori, in realtà è un’immagine che si è creata nella parte più buia del mio cranio, laddove “gira” il programma che decodifica i messaggi inviati dai nervi ottici e li traduce in immagini. In base a quale programma decodifica quei messaggi? Se la mia vista fosse a raggi X, quale sarebbe la decodifica? Certamente il mondo mi apparirebbe molto diverso e i miei simili mi apparirebbero sicuramente un po’ “scheletrici”!
Il nostro apparato psicofisico, il nostro “contenitore” può dunque  non essere affatto così come lo percepiamo, poiché anche di noi stessi conosciamo solo il 4%… E tutto il resto?
Per deduzione necessariamente deve esserci un “resto”, che appartiene a quel regno “oscuro” che noi non conosciamo. I nostri pensieri, i nostri sentimenti, non li vediamo, non li tocchiamo eppure nessuno dubita della loro “realtà”. E anch’essi appartengono a quel 4%. Eppure non abbiamo quasi nessun controllo su di loro. Come controllare qualcosa che non si conosce? I pensieri vanno e vengono, i sentimenti anche, i fatti “esistenziali” accadono in modo incomprensibile o addirittura “caotico”, guidati cioè da un capriccioso “caso”…
A proposito, è interessante notare come la parola “caso” sia l’anagramma di “caos” ed infatti: che mondo è quello guidato dal caso?
Un mondo chiaramente caotico: il mondo in cui viviamo!
LASCALADILUCE
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