È NATALE CI RISIAMO! - Quo Vadis aps

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30 novembre 2019
È NATALE CI RISIAMO!

IL FANATISMO IDEOLOGICO CONTRO LA FESTA DI NATALE
A SCUOLAIN PROVINCIA DI ANCONA I GENITORI INSORGONO!

Restiamo umani non degli zombi!
Come uscire dall'opaca condizione dell'anonimato?
Semplice: cassando dalle scuole pubbliche gli addobbi e le recite natalizie!
Vedrete che nel giro di poche ore se ne occuperà la stampa e anche le TV...
Così -comme par magie- in prossimità del Santo Natale da sud a nord dell'Italia gli zombi-politici , gli zombi-dirigenti scolastici e gli zombi-insegnanti snob-radical-chic  si rianimano per farsi riprendere dalle TV mostrando il loro  volto fatto di  intolleranza nei confronti della civiltà cristiana e particolarmente contro  tutto ciò che è cattolico.

Così Natale dopo Natale, giorno dopo giorno le mura del "capolavoro" di Dio, faro di civiltà per TUTTI gli uomini sotto i riflettori delle TV quà e là stanno cedendo: le picconate degli zombi-politici, degli zombi-dirigenti scolastici, degli zombi-insegnanti snob-radical-chic e naturalmente, quelli non mancano mai, degli zombi-cattolici/traditori (modernisti/progressisti/cattoliciadulti) sono sempre più forti!

Scriviamo subito che nella vicenda che ha come protagonista una scuola del distretto scolastico di  Maiolati Spontini, il Paese che diede i natali all'Illustre Compositore Gaspare Spontini che ebbe molto a cuore le sorti della Musica Sacra allora inquinata dalle ubriacature melodrammatiche, non centrano niente ne' i genitori musulmani; ne' quelli buddisti, ne' quelli atei/agnostici: è solo  un'invenzione delle solite pasionarie fondamentaliste dell'ideologia laicista!

Perchè non il contrario?
Chi pensa ai bambini cattolici discriminati?
"Restiamo umani" non degli zombi!
E' chiedere troppo  agli insegnanti di riprendere le sane abitudini dei loro predecessori magari portando i piccoli alunni a sentire il suono dello stupendo Organo Callido (opus 1788) della Chiesa di Santo Stefano per donare a TUTTI   una serena lezione di buona musica degna del bellissimo paese di Maiolati Spontini?
AC

Nella scuola "Gianni Rodari" di Moie Ancona:
cancellata recita di Natale in asilo per non turbare i bimbi non cristiani

E' polemica, anche politica, sulla scelta di non far svolgere la tradizionale recita di Natale nell'asilo di una scuola in provincia di Ancona. La decisione sarebbe stata presa per non urtare la suscettibilità dei non credenti

La tradizionale recita di Natale della scuola 'Gianni Rodari' di Moie, inclusa nell'istituto comprensivo di Maiolati Spontini è stata cancellata a un mese dalla sua programmazione per scelta degli insegnanti.
Alla base della decisione ci sarebbero motivi di opportunità nei confronti dei bambini stranieri che rappresentano circa il 10% della popolazione scolastica.
Una scelta subito contestata da alcuni genitori che lamentano anche di non essere stati coinvolti.
Coinvolto anche il sindaco Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Maiolati Spontini, Tiziano Consoli, secondo il quale quella degli insegnanti "è una presa di posizione troppo forte in un sistema pluralistico come il nostro: togliere la recita di Natale per tutelare alcune persone rischia di scontentarne altre".
Secondo il sindaco, la recita di Natale "è soprattutto un gioco e un'occasione per stare insieme e divertirsi, annullarla significa ampliare il divario religioso, culturale e dei costumi di ciascun alunno, anziché favorire l'integrazione".
Il sindaco Consoli si è impegnato ad incontrare gli insegnanti della Rodari per trovare una mediazione. Il garante dei diritti "Mi sembra un errore e, per questo, spero che gli insegnanti tornino sui loro passi".
Così il garante dei diritti della persona per la regione Marche, Andrea Nobili. "Mettere in discussione quello che da sempre è un momento di condivisione e crescita, in nome di una presunta discriminazione di cui non si vedono i contorni - ha aggiunto - è poco rispettoso della sensibilità di una comunità".
Secondo il garante, "le discriminazioni si contrastano in altro modo, non negando momenti d'incontro, espressione di dimensione culturale che ha valori universali e, forse, dovremmo ricordarci di quello che diceva anni addietro un grande intellettuale, Benedetto Croce, che riconosceva nel Cristianesimo una rivoluzione che tocca anche l'animo dei non credenti".
Interviene la dirigente scolastica
La recita scolastica di Natale, con il presepe e la messa in scena della nascita di Gesù, si farà.
E sarà - garantisce la dirigente dell'istituto comprensivo "Carlo Urbani", Patrizia Leoni -, una festa "davvero inclusiva", in cui anche le famiglie di bambini di altre confessioni religiose - che non hanno MAI contestato le iniziative scolastiche natalizie N.d.R. - potranno portare il loro contributo, con fiabe, recite e tradizioni proprie.
E questo perché "la vera integrazione non è togliere qualcosa, pensando di urtare con le nostre tradizioni la sensibilità di altre comunità, la vera integrazione è aggiungere, conoscersi, incontrarsi".
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"Prima era discriminatorio il crocifisso, poi il presepe, ora le recite di Natale. Ma sono i bimbi a sentirsi offesi, o è il fanatismo ideologico di qualche dirigente a spingere per censurare ogni simbolo e tradizione della nostra cultura?".
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"Divieto inaccettabile"
"E' inaccettabile vietare la recita di Natale ai bambini, solo far prevalere visioni personali volte ad un revisionismo culturale strumentalizzando per fini politici persino uno dei momenti più amati dai bambini e dai loro genitori".
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