Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori - Quo Vadis aps

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15 luglio 2019
Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori

Geova Dio odia ogni tipo di malvagità“, recita la frase di apertura dell’articolo di studio della Torre di Guardia di Maggio 2019. Il titolo dell’articolo è “L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità“.

Questa frase di apertura rivela la difficoltà nell’esaminare le credenze e le pratiche religiose e il linguaggio usato per supportare tali credenze. Spesso è soggettivo. Cos’è la malvagità? Chi è responsabile della sua definizione?

Per la stragrande maggioranza dell’umanità, la “malvagità” potrebbe essere identificata con genocidio, omicidio, pregiudizio, omofobia o persino l’uccisione di animali. Eppure per le religioni fondamentaliste, questi mali della società diventano in qualche modo “volontà di Dio” quando la definizione di “malvagità” viene data dagli uomini che guidano tali religioni.

Questo articolo esamina il linguaggio accuratamente programmato dell’articolo della Torre di Guardia che sarà studiato nelle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il mondo Domenica 14 luglio 2019.

Il mondo è cambiato rapidamente negli ultimi 20 anni. I social media, la tecnologia e il giornalismo investigativo si sono fusi in una forza potente per denunciare gli abusi sui minori e il massiccio insabbiamento globale da parte di religioni e altre istituzioni.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta in diversi paesi e giurisdizioni per aver occultato documenti che rivelano che loro Anziani e alti funzionari non hanno denunciato abusi sui minori sin dall’inizio di questa religione.

Paragrafo 1
Come previsto, la Watchtower utilizza subito, nel paragrafo di apertura, la sua dichiarazione standard quando si parla di abusi sui minori:

I Testimoni di Geova detestano l’abuso sui bambini.

In gran parte, a parte gli stessi molestatori, questa affermazione è vera. Ma è immediatamente seguito da
non lo tolleriamo all’interno della congregazione cristiana.

Qui è dove vengono sviati il pubblico e i propri stessi fedeli.

La natura stessa della famigerata regola dei “Due Testimoni” della religione impone che non venga intrapresa alcuna azione di congregazione contro un presunto pedofilo accusato, a meno che non vi siano due testimoni che confermano l’abuso. Qualsiasi individuo dotato di modesta intelligenza sarebbe d’accordo sul fatto che non ci siano quasi mai testimoni di abusi sui minori.

Rifiutandosi di intraprendere azioni, come congregazione, contro un criminale, gli Anziani Testimoni di Geova “tollerano” gli abusi sui minori.

Paragrafo 2
Abusare di un bambino è invece un atto egoista e ingiusto, che lo fa sentire tutt’altro che protetto e amato.

Questa affermazione potrebbe sembrare corretta a prima vista ma, per coloro che studiano la psicologia dell’abuso sui minori, si tratta di una eccessiva semplificazione di un problema estremamente complesso, ed è la ragione per cui così tante vittime di abusi impiegano anni o addirittura decenni per farsi avanti.

Gli scrittori della Watchtower non hanno alcuna formazione o esperienza in questo settore. Sono anonimi e tra i criteri per diventare uno scrittore Watchtower non c’è un’adeguata istruzione.

Un bambino abusato non sempre si sente “non protetto e non amato“. In molti casi, è esattamente l’opposto. Gli abusatori creano un rapporto “speciale” con le loro vittime facendoli sentire eccezionali, amati e degni di attenzione da parte di un adulto rispettato. Questo è fonte di confusione per una mente giovane, ma il molestatore scaltro sa come far sentire ad un bambino che la loro relazione è in qualche modo normale.

Un predatore sa che un bambino può avere poca conoscenza dei propri organi sessuali, ma cerca di trovare un modo per suscitare la sensazione di piacere nelle sue vittime, creando una connessione molto pericolosa tra aggressore e vittima.

I sopravvissuti agli abusi sono spesso tormentati dal senso di colpa per aver provato un po’ di piacere nella relazione con un violentatore adulto. Non hanno gli strumenti per elaborare la complessità di queste interazioni. A causa dell’estrema insularità della religione dei Testimoni di Geova, la presenza di un consigliere scolastico o di altre autorità non-Testimoni è quasi sempre fuori questione.

Insularità e complessità simili sono associate alle affermazioni fatte contro la defunta star del pop Michael Jackson, le cui vittime sono state spesso denigrate per non essersi fatte avanti al momento dell’abuso.

Come riportato nel Guardian nel 2005,
“In nessun momento nessun testimone o vittima ha denunciato Jackson alla polizia. O provato a fermare il presunto abuso. Sono andati da avvocati, giornalisti e giornalisti televisivi, ma mai ai servizi sociali.”

Le vittime di Jackson erano molto simili ai bambini Testimoni: erano isolati, ricoperti di amore e attenzione dai loro molestatori e l’organizzazione di Jackson ricordava che la riservatezza non doveva essere infranta.

Paragrafo 3
Purtroppo gli abusi sessuali sui minori sono una piaga mondiale da cui neanche i veri cristiani sono immuni.

È interessante notare che, dopo aver affermato l’ovvio, cioè che la pedofilia è una piaga mondiale, la Watchtower fa una strana confessione:

Altri, che all’interno della congregazione dicevano di essere veri cristiani, si sono lasciati dominare da desideri perversi e hanno abusato sessualmente di bambini.

Il linguaggio usato implica che la Congregazione dei Testimoni di Geova sia in qualche modo pura e che solo coloro che “dicono” di far parte della congregazione cadano nella pratica di abusare dei bambini.

L’uso scaltro di questo termine implica che i predatori sessuali che hanno abusato dei bambini Testimoni di Geova nel corso dei decenni non erano veri Testimoni di Geova, dicevano di esserlo.

Questo linguaggio è ingannevole e maschera il fatto che un gran numero di pedofili all’interno della congregazione erano Testimoni di Geova dedicati, persino rispettati, e avevano ricevuto posizioni di autorità che hanno occupato per anni, persino decenni, mentre molestavano sessualmente i bambini Testimoni.

JW Survey ha riferito di un caso recente portato alla luce con l’arresto dell’ex Anziano e Sorvegliante di Servizio Roderick Watkins. Watkins è stato arrestato nel 2018 in seguito ad almeno quattro diversi rapporti di polizia depositati a Heber Springs, Arkansas, non dagli Anziani della congregazione, ma dalle famiglie delle vittime.

Dopo ulteriori indagini, si è scoperto che Watkins era un anziano di lunga data e di spicco che aveva prestato servizio presso la sede di Brooklyn durante gli anni ’80 e fu successivamente inviato a servire come Anziano e Pioniere in diverse congregazioni in tutto il Missouri, Indiana e Arkansas. In seguito al nostro articolo JWSurvey del 31 maggio 2019, ulteriori vittime si sono fatte avanti dall’Indiana, con stime di abusi sessuali che vanno da dozzine di bambini, fino a cento. Solo il tempo dirà la piena portata del danno causato da questo Anziano.

Data l’importanza e la lunga storia di Watkins all’interno dell’organizzazione dei Testimoni, è chiaro che era più di uno che “diceva” di essere un cristiano.

Paragrafo 4
Definire gli abusi sui minori “peccati gravi” potrebbe vincere il premio come eufemismo dell’anno. Anche se sembra del tutto inutile menzionarlo, fa parte della politica e della strategia della Watchtower per convincere i propri fedeli che gli Anziani hanno poco o nessun obbligo di presentare denuncia alle autorità quando vengono a conoscenza di accuse di abusi.

Paragrafo 5 – “Un peccato contro la vittima“
I bambini devono essere protetti da queste azioni crudeli…

Tale affermazione assolutamente veritiera dovrebbe essere seguita da raccomandazioni nel contattare e facilitare l’azione di forze dell’ordine, terapisti professionisti e altre persone istruite e qualificate nelle indagini e nel trattamento delle vittime di abusi, ma queste raccomandazioni sono assenti.

La Watchtower crede davvero che le vittime siano innocenti?

I testimoni spesso disassociano le vittime di abusi,
contrariamente a quanto affermano sulla loro innocenza.


Tra le rivelazioni più inquietanti sul modo in cui i Testimoni di Geova (mal)trattano le segnalazioni di abusi su minori vi è il considerare bambini piccoli e minori come partecipanti volontari ad atti sessuali con adulti.

Rapporti di polizia, documenti giudiziari e cause civili hanno smascherato la sinistra politica con cui giovani e minori vittime di abusi sessuali sono stati aspramente disassociati dalla religione dei Testimoni di Geova dopo il contatto sessuale con adulti più grandi di 3 o 4 volte l’età della vittima.

Nel 2017, NBC Philadelphia ha riferito il caso di Katheryn L. Carmean-White, una donna Testimone di Geova che ha abusato sessualmente di un quattordicenne Testimone di Geova in una congregazione del Delaware. White fu condannata a 6 anni di carcere, mentre lei e la sua vittima furono entrambi disassociati dai testimoni di Geova.

JW Survey ha riferito sull’esito di questo caso nel 2018, svelando l’accordo transattivo firmato tra lo Stato del Delaware e la Congregazione Laurel dei Testimoni di Geova.

Gli Anziani Testimoni di Geova Joel Mulchansingh e William Perkins erano tra gli Anziani del Comitato Giudiziario che disassociarono la vittima di questo crimine, ostracizzandolo dalla congregazione e trattandolo come un partner sessuale consensuale del suo predatore condannato, la signora White.

Paragrafo 6
Per la congregazione è un disonore quando qualcuno che ne fa parte abusa di un minore.

La parola “disonore” (“reproach in inglese, biasimo, ndr) fa parte del lessico dei Testimone di Geova da decenni. È usata per inibire la condotta o stigmatizzare certi comportamenti.

Questa espressione rivela la vera natura della riluttanza della Watchtower nel discutere la piaga della pedofilia al suo interno: pubblicità negativa.

È sempre stata l’ossessione dei Testimoni di Geova che il “biasimo” sull’organizzazione allontani le persone interessate e i responsabili di tale “biasimo” diventano “colpevoli di sangue”, rendendoli meritevoli di morte ad Armageddon. In qualche modo, evidentemente, Dio non si interessa delle persone… “interessate”.

Paragrafo 7
Un peccato contro le autorità.
Qui è dove arriviamo al nucleo dello scandalo degli abusi sessuali nella chiesa dei Testimoni di Geova. La posizione dell’organizzazione è:

Sappiamo che è un crimine e normalmente obbediamo alla legge, ma in questo caso raccogliamo i dati relativi a questi crimini e li usiamo per i nostri tribunali interni e non abbiamo alcun obbligo di riferire alla polizia“.

Oppure, come questa Watchtower sottilmente afferma:

È vero che gli anziani non hanno l’autorità di far rispettare la legge, ma questo non significa che proteggano chi commette abusi sui minori dalle conseguenze legali del suo peccato.

Questa è una dichiarazione sfacciatamente ingannevole, sulla quale il Testimone medio – anche l’Anziano medio – non ha comprensione.

La realtà è che gli Anziani SONO autorizzati a far rispettare la legge del Paese. Come membri del clero negli Stati Uniti, sono obbligati ad osservare tutte le leggi sulla segnalazione di abusi sui minori in ogni Stato in cui si applicano tali leggi.

Quindi perché non denunciano?

I Testimoni di Geova che studiano questo articolo andranno via credendo che gli Anziani si conformino alle autorità civili, ma la realtà scioccante è che non lo fanno, ed ecco come superano tale obbligo:

Negli Stati Uniti, mentre quasi tutti gli Stati richiedono che membri del clero, insegnanti e professionisti del settore medico segnalino tutte le accuse di abuso, c’è una tecnica molto intelligente usata dai Testimoni per evitare di contattare le autorità. Si chiama clergy-penitent exemption.

Questo “privilegio” era stato istituito per dare agli individui penitenti (colpevoli) la privacy di confessare i propri peccati al proprio prete senza temere che la propria rivelazione fosse condivisa con chiunque.

Ciò che hanno fatto i Testimoni di Geova è prendere tale eccezione di privilegio del clero e applicarla non solo al penitente (l’aggressore) – ma a tutti gli individui associati a segnalazioni di abusi sui minori all’interno della congregazione.

Ciò include la vittima abusata, i familiari della vittima e tutti gli Anziani che vengono a conoscenza degli abusi denunciati. Si afferma che ognuno di questi individui è coperto dal privilegio e, a causa di ciò, gli Anziani non hanno né il dovere né il diritto di denunciare abusi sui minori.

Paragrafo 8
Soprattutto, un peccato contro Dio

È ragionevole concludere che coloro che riveriscono la Scrittura potrebbero essere d’accordo con questa affermazione. L’articolo continua:

Secondo la Legge un uomo che derubava o frodava il prossimo ‘agiva infedelmente verso Geova’.

Evidentemente, non vi è alcuna obiezione da parte degli Anziani dei Testimoni di Geova quando si tratta di segnalare frodi o rapine alle autorità. Tuttavia adottano misure per aggirare le leggi sull’obbligatorietà della denuncia, anche quando sono state ritenuti responsabili in dozzine di cause civili negli ultimi 25 anni.

Il paragrafo conclude:
Per questo motivo l’abuso sui minori deve essere considerato un grave peccato contro Dio ed è da condannare.

Per i Testimoni di Geova, tale condanna non include chiamare la polizia.

Paragrafo 9
Gli anziani hanno ricevuto istruzioni specifiche su cosa fare quando emergono peccati riguardanti gli abusi sui minori.

Questo paragrafo così ingannevolmente formulato suggerisce che gli Anziani Testimoni di Geova siano ben attrezzati per gestire le segnalazioni di abuso. Non lo sono.

Gli Anziani sono istruiti da altri Anziani Testimoni di Geova in un’organizzazione composta da uomini auto-nominatisi senza alcun requisito secolare o civile. Questo presenta un serio dilemma per uomini mal equipaggiati alle prese con accuse di un crimine come la pedofilia.

Gli Anziani sono “istruiti” di chiamare
l’ufficio legale di Watchtower, non la polizia.

Paragrafo 10
Gestire casi di trasgressione grave

Si preoccupano innanzitutto di difendere la santità del nome di Dio. Oltre a questo, tengono molto al benessere spirituale dei fratelli della congregazione
Non si esagera quando si dice che i Testimoni vendono le loro procedure come polizze assicurative per proteggere Dio, elencando questo obiettivo come prima priorità. Il secondo posto è il benessere dei membri della congregazione, incluse le vittime.

L’inusuale accento posto sulla protezione del nome di Dio sembra sollevare la domanda: perché l’organizzazione sente che il suo Creatore non sia in grado di difendere la propria reputazione?

Paragrafo 11
Inoltre, se il trasgressore fa parte della congregazione, gli anziani si preoccupano anche di aiutarlo a ristabilire la sua relazione con Geova.

Anche se potrebbe sembrare nobile cercare di ristabilire individui in difficoltà in una congregazione, la questione è molto più pericolosa e complessa quando si tratta di pedofili. Gli Anziani non sono in grado di consigliare o “ristabilire” un individuo con una malattia che richiede attenzione professionale.

Gestire tali questioni internamente mette a rischio molti bambini, in particolare quando un pedofilo recidivo si infiltra in una congregazione.

I loro consigli basati sulle Scritture potranno aiutarlo ad avere di nuovo una buona relazione con Dio. Questo però sarà possibile solo se il trasgressore è davvero pentito.

Le questioni in gioco con gli abusi sui minori sono estremamente gravi. Questi molestatori non sono persone con problemucci come il fumo o i piccoli furti. Un pedofilo frequentemente ripete il suo crimine e non ci sono sanzioni o consigli religiosi che possano cambiare la natura di questa malattia. Deve essere gestita da un professionista del settore.

Paragrafo 12
Gli anziani hanno una seria responsabilità… Ecco perché agiscono subito quando vengono a sapere di un peccato grave, come l’abuso su un minore.
Agire “subito” per i Testimoni di Geova significa avviare un’indagine interna e non include una chiamata immediata alle autorità locali.

Paragrafo 13
Gli anziani si attengono alle leggi riguardanti la segnalazione di presunti abusi sui minori? Sì.

Questa risposta dovrebbe essere cambiata in “No.”

Nei paesi in cui esistono tali leggi, gli anziani cercano in tutti i modi di rispettarle.

La frase sopra modifica chiaramente la frase di apertura, rivelando che gli Anziani Testimoni di Geova non rispettano le leggi nei luoghi dove non ci sono leggi in vigore riguardo la segnalazione obbligatoria da parte del clero.

Inoltre, negli Stati in cui tali leggi esistono, gli Anziani cercano comunque di non rispettare la legge, con la scappatoia del privilegio clero-penitente. Come affermato in precedenza, quando una religione afferma che è pratica comune mantenere le accuse di abuso sui minori riservate, non sta rispettando le leggi sulla denuncia obbligatoria.

Quindi se vengono a conoscenza di un presunto abuso, gli anziani si attivano immediatamente per ricevere istruzioni su come rispettare le leggi vigenti sulla segnalazione di casi di abuso.
Per essere precisi, questa affermazione dovrebbe recitare così: “gli Anziani chiedono immediatamente informazioni per sapere se possono sottrarsi alle leggi obbligatorie sulla denuncia e lasciare che sia un membro della famiglia o un cittadino a riferire l’accaduto alle autorità“.

Paragrafo 14
Gli anziani spiegano alle vittime, ai genitori  o ad altri a conoscenza della questione che sono liberi di denunciare il presunto abuso alle autorità.

Essere liberi di denunciare una questione alle autorità secolari e incoraggiare una persona a contattare le autorità sono due cose completamente diverse.

In nessun caso gli Anziani sono invitati a contattare le forze dell’ordine né consigliano alle famiglie di denunciare. Viene detto loro di assumere una posizione passiva in questo senso. La denuncia non viene mai incoraggiata.

Paragrafo 15 – La regola dei due testimoni
Dopo aver descritto il sistema parallelo di giustizia in vigore all’interno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova, la Torre di Guardia chiede:

Perché nella congregazione per intraprendere un’azione giudiziaria gli anziani hanno bisogno di almeno due testimoni?

Questo è il momento in cui la realtà si palesa, a dispetto di quello dichiarato pubblicamente dai Testimoni di Geova. Il semplice suggerimento che gli Anziani possano teoricamente contattare le forze dell’ordine anche quando non ci sono due o più testimoni di abusi sui minori è proprio questo: solo teoria.

Sono richiesti due testimoni anche per poter denunciare un presunto abuso alle autorità? No.

Agli Anziani non è mai permesso di contattare le forze dell’ordine in seguito alle accuse di pedofilia. Le loro istruzioni sono molto specifiche: devono prima chiamare l’ufficio legale della Watchtower.

L’ufficio legale della Watchtower informerà quindi gli Anziani di due cose:
  • Se si trovano sotto un obbligo di legge a denunciare
  • Se esiste la scappatoia clero-penitente

In ogni singolo caso, anche quando esiste una legge sulla denuncia obbligatoria, agli Anziani non è permesso contattare le autorità locali quando gli viene detto che possono usare il privilegio del clero come modo per evitare di denunciare.

In paesi come il Regno Unito, dove le leggi sulla segnalazione obbligatoria del clero non esistono ancora, le denunce non vengono mai presentate.

Paragrafo 16 – Gli Anziani si “sforzano” di rispettare
Quando vengono a sapere che qualcuno che fa parte della congregazione è accusato di abuso sui minori, gli anziani seguono quanto stabilito dalle leggi locali per denunciare il caso

(si sforzano di rispettare le leggi locali… versione inglese, ndr)

L’uso della parola “sforzo” in questo articolo della Watchtower ha un grande significato. Gli scrittori anonimi della Watchtower sono guidati, non dal desiderio di precisione, ma dalla necessità di sviare l’argomento.

In altre parole, la Watchtower sa che non si può dire che “gli Anziani rispettano sempre le leggi secolari sulla denuncia di abusi sui minori“. Invece, devono inserire la parola “sforzo” per evitare le ovvie ripercussioni del mentire al pubblico. Usando questa parola, possono affermare che quando non riescono a denunciare, almeno si sono “sforzati” di farlo.

Inoltre terranno d’occhio chi è stato accusato, in modo da proteggere la congregazione da un potenziale pericolo.

Gli Anziani Testimoni di Geova non sono nella posizione di proteggere la propria congregazione dai crimini commessi da un pedofilo. Questi uomini sono mal equipaggiati e inesperti per affrontare questi crimini.

Dubito che qualsiasi Anziano tenterebbe di assumere il ruolo altamente tecnico di investigatore di un omicidio, eppure quando si tratta del crimine di abusi sui minori, gli Anziani Testimoni avviano immediatamente una loro indagine, che comprende approfondire i dettagli sessuali e intimi che riguardano l’abuso di un bambino, questioni che dovrebbero essere lasciate alla polizia.
Se un uomo commette un omicidio, gli Anziani disassocieranno un tale uomo sulla base della sua condanna da parte delle autorità secolari, di cui si fidano, che hanno condotto un’indagine approfondita sull’omicidio, arrivando ad un verdetto di di colpevolezza. Ciò solleva la questione: se i Testimoni di Geova accettano la condanna delle autorità civili per un’accusa di omicidio, perché devono avviare una loro indagine privata sugli abusi sessuali su minori?

Non dovrebbero accettare la decisione delle autorità civili, che hanno passato la maggior parte della loro vita a studiare e ad eseguire indagini sugli abusi sui minori?

La risposta a questa domanda dovrebbe lasciare il pubblico stordito e scioccato:

I Testimoni di Geova indagano sulle accuse di abusi sui minori per determinare se il bambino abbia partecipato volontariamente agli atti sessuali.

Per quanto inquietante possa sembrare, è una realtà che rivela che i Testimoni considerano entrambi i minori battezzati e non battezzati pienamente capaci di avere rapporti sessuali consenzienti con adulti e ritengono questi bambini responsabili dei loro “peccati”.

La mia prima esperienza con la disassociazione è avvenuta negli anni ’80, quando un’adolescente della mia congregazione fu disassociato per aver fatto sesso con il marito di una donna Testimone locale. Fu trattata duramente, come partecipante volontaria in un atto di costrizione e seduzione di minore e pagò caro come vittima di questo pedofilo. Fu etichettata come fornicatrice, senza considerare il modo in cui fu sedotta e maltrattata.

L’uomo fu condannato pesantemente al carcere, ma solo dopo che la famiglia della vittima denunciò l’accaduto alle autorità. Gli Anziani non avevano intenzione di coinvolgere la polizia, che è rimasta la loro politica fino ad oggi.

Paragrafo 17
Qual è lo scopo del comitato giudiziario?

Gli anziani non interferiscono con la legge; lasciano che i reati vengano gestiti dalle autorità.

Gli Anziani Testimoni di Geova sono stati giudicati colpevoli di aver interferito con le forze dell’ordine per decenni. Solo nel 2018, il Procuratore generale del Delaware ha imposto una multa di $10.000 per Anziano per non aver segnalato l’abuso di un ragazzo Testimone battezzato di 14 anni che aveva frequentato la Congregazione dei Testimoni di Geova.

Il team legale della Watchtower ha tentato di salvare la propria reputazione firmando un accordo transattivo con il Delaware, sperando che il pubblico non scoprisse la loro concessione, che è avvenuta immediatamente prima del processo programmato.

JW Survey ha ottenuto l’accordo transattivo con la collaborazione di funzionari del governo statale.

Nel settembre 2018, una giuria del Montana ha dichiarato colpevoli i Testimoni di Geova di aver ostacolato le leggi sulla denuncia obbligatoria del Montana e ha assegnato alla vittima 35 milioni di dollari. Quattro milioni sono stati assegnati per negligenza, con gli ulteriori 31 milioni assegnati per malizia intenzionale nell’inosservanza della legge.

Affermare che gli Anziani non interferiscono con la legge è una bugia palese e significativa.

Paragrafo 18
Se invece è pentito può continuare a far parte della congregazione. Gli anziani però lo informeranno del fatto che forsenon sarà mai idoneo per ricevere alcun privilegio né alcun incarico di responsabilità nella congregazione.

Quando gli Anziani assumono il ruolo di poliziotti spirituali della congregazione, camminano su un terreno molto pericoloso.
Primo, un pedofilo non sarà mai disassociato da nessuna congregazione senza un secondo testimone del crimine, e non c’è quasi mai un secondo testimone.

Quando vengono fatte delle accuse, evidentemente non vengono prese sul serio. La polizia non viene mai chiamata e, senza prove corroboranti, gli Anziani dicono ai membri della congregazione e alle vittime di “lasciare la questione nelle mani di Geova“.

I pedofili rimangono nella congregazione e, nel migliore dei casi, una manciata di genitori potrebbe essere avvertita di un individuo che è stato riconosciuto colpevole di abusi sui minori, non dalle autorità civili, ma dagli Anziani della congregazione. Comunque, questa situazione è abbastanza rara.

Un altro motivo di preoccupazione è l’idea che i pedofili seriali possano “pentirsi” e che possa essergli affidate responsabilità nella congregazione in un momento futuro.

L’uso del termine “forse” indica che, in realtà, gli Anziani hanno poca comprensione della malattia psicologica della pedofilia e prenderebbero in considerazione la possibilità di nominare un uomo dopo essere giunti alla decisione che questa persona non è più un pericolo per i bambini.

I pedofili saranno sempre un pericolo per i bambini.

Paragrafo 19
Genitori, siete voi ad avere la responsabilità di proteggere i vostri figli.

Questa affermazione ignora completamente la questione. La questione fondamentale è l’obbedienza alla legge, secondo la quale i membri del clero hanno l’obbligo di denunciare gli abusi sui minori alla polizia.

La Watchtower sta effettivamente cambiando argomento, distogliendo l’attenzione dall’obbligo degli Anziani di rispettare le leggi di denuncia obbligatoria.

I casi di abuso sui minori sono profondamente complessi e, in alcuni casi, coinvolgono genitori o sorellastre, nonché fratelli delle vittime.

Mettere la responsabilità di denunciare unicamente sui genitori ignora completamente queste complessità. Ad esempio, il coniuge di un molestatore spesso rimane paralizzato, incapace di denunciare il coniuge che ha abusato di suo figlio. Perché? Perché quel coniuge potrebbe essere finanziariamente dipendente dal proprio compagno o, peggio, potrebbe temere per la propria sicurezza.

Questo è il motivo per cui i membri del clero sono generalmente tenuti a segnalare tutte le accuse di abusi. La loro distanza dalla famiglia dovrebbe renderli liberi da queste paure e, se rispettano la “legge di Cesare”, devono denunciare.

Paragrafo 20
Primo, informatevi sull’argomento

Questo è un buon consiglio, tranne per il fatto che le informazioni non dovrebbero provenire dalle pubblicazioni della Watchtower. La pagina 12 di questo articolo della Watchtower riporta tutte le informazioni ritenute “utili” dai leader dei Testimoni di Geova.

Purtroppo, nessuna di queste risorse è stata scritta da chiunque abbia ricevuto un minimo di formazione professionale. Si tratta di un pot-pourri di materiale esclusivamente scritto dalla Watchtower, in gran parte obsoleto anche per gli standard degli stessi Testimoni di Geova.

Paragrafo 21
Secondo, comunicate con i vostri figli

Questo è un buon consiglio. Ciò che dovrebbe essere aggiunto a questo è: “Se tuo figlio rivela che qualcuno lo ha toccato in modo sessuale, contatta immediatamente le autorità” e non gli Anziani locali.

Paragrafo 22
Terzo, istruite i vostri figli.

Ancora una volta, questo è un buon suggerimento. Tuttavia, è seguito da:

Leggete le informazioni provvedute dall’organizzazione su come proteggere i figli.

Non una volta questo articolo della Watchtower consiglia ai genitori di avvalersi di risorse professionali, consulenza o incontri con i funzionari delle forze dell’ordine. Ponendo una fiducia così devota nell’organizzazione Watchtower, i genitori si fidano di un’organizzazione riconosciuta colpevole di aver coperto per decenni gli abusi sui minori.

L’occultamento, si dice, è peggio del crimine stesso.

Paragrafo 23
Per noi Testimoni di Geova l’abuso sui minori è un peccato grave e un’azione crudele. Le congregazioni seguono la legge del Cristo e non proteggono chi compie queste azioni dalle conseguenze del suo peccato.

L’ultimo paragrafo riassume l’accento posto dai Testimoni di Geova sul peccato, in contrapposizione al crimine. Mentre noi non neghiamo alle organizzazioni religiose il diritto di dichiarare certi comportamenti come peccaminosi, non hanno il diritto di ostacolare la giustizia, consigliando agli Anziani di non denunciare le accuse di pedofilia alle autorità.

L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità

I pedofili e il male esistono nel nostro mondo. Siamo un villaggio globale con l’obbligo collettivo di agire contro chiunque possa danneggiare i nostri figli.

La complessità e la natura degli abusi sui minori richiedono che siano investigati da professionisti qualificati, donne e uomini esperti che si prendono cura profondamente dei bambini.

Se tu o un membro della famiglia siete stati maltrattati da qualcuno all’interno o all’esterno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova, chiedete immediata assistenza alle forze dell’ordine e ai consulenti professionali e assicuratevi di ottenere una rappresentanza legale.

Mentre alcuni potrebbero essere restii nel chiedere un parere legale, non c’è nulla da temere. Gli avvocati sono stati in grado di ottenere risarcimenti per i sopravvissuti agli abusi e quei fondi aiutano a pagare le spese mediche e le consulenze che possono “riportare in vita” un sopravvissuto.

L’amore richiede che proteggiamo i nostri figli; la giustizia ci obbliga a farlo.

  
Traduzione a cura di Roberto Jwanalyze

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a quovadis.aps@gmail.com

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