20 ENNE RIFIUTA TRASFUSIONI - Quo Vadis aps

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Una 20enne testimone di Geova rifiuta la trasfusione di sangue e va in coma: giudici impotenti
Fino a che punto i medici devono rispettare la volontà di un paziente in fin di vita? E’ il dilemma dei dottori dell’ospedale San Jorge di Huesca, in Spagna. Da alcuni giorni cercano di salvare una ventenne testimone di Geova che rifiuta la trasfusione di sangue. Per i giudici spagnoli, il diritto del paziente a disporre della sua vita come crede viene prima di tutto, anche a costo di morire per un culto religioso.
La volontà di un paziente in gravissime condizioni deve essere rispettata anche quando la sua vita corre pericolo? E’ il dilemma dei medici dell’ospedale San Jorge di Huesca, in Spagna. Da alcuni giorni, una ventenne testimone di Geova lotta tra la vita e la morte. Dopo l’operazione a cui è stata sottoposta è sopraggiunta una peritonite e per i dottori è necessaria una trasfusione di sangue. La giovane, però, ha sottoscritto un testamento biologico nel quale ha specificato di non volere ricevere sangue altrui. Un precetto in linea con il suo credo religioso che rischia di costarle la vita.
La ventenne si trova in terapia intensiva perché, di fronte alla gravità della situazione, i medici le hanno indotto un coma farmacologico. La paziente quindi non è cosciente e nessun altro può decidere per lei. I genitori, in un disperato tentativo di salvarla, si sono rivolti ad un tribunale chiedendo l’annullamento delle volontà della ragazza. Tuttavia, i giudici hanno respinto la loro domanda: la figlia era maggiorenne quando ha sottoscritto il testamento biologico, e pertanto perfettamente in grado di decidere in anticipo i trattamenti sanitari da intraprendere nel caso di una sua eventuale incapacità dovuta a malattia.

La famiglia non è stata l’unica a interpellare la magistratura. Anche l’ospedale di Huesca ha chiesto ad un giudice di intervenire. E anche in questo caso, la risposta è stata negativa. Secondo il tribunale, infatti, la legge riconosce il diritto dei pazienti a decidere della loro vita. I medici, quindi, dovranno rispettare la volontà della giovane testimone di Geova. Un tema delicato quello delle trasfusioni per chi segue il culto a Geova. Per gli adepti, il divieto a ricevere sangue altrui è contenuto nella Bibbia. Un precetto seguito così ciecamente che ogni seguace ha sempre con sé un foglio in cui rifiuta qualsiasi trasfusione di sangue, globuli rossi, bianchi, piastrine e plasma. E per chi, trovandosi tra la vita e la morte, dovesse cedere e accettare il sangue si aprirebbe un comitato giudiziario interno alla congregazione che dovrà giudicare l’adepto ed eventualmente allontanarlo. Come è successo a Grazia Di Nicola, la donna salernitana espulsa dai testimoni di Geova per aver consentito ai medici di salvarla con una trasfusione.
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